TAR Firenze, sez. IV, sentenza 30/03/2026, n. 616
TAR
Ordinanza cautelare 25 luglio 2024
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TAR
Sentenza 30 marzo 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Ineseguibilità della misura in quanto disposta nel luogo di dimora e lavoro del ricorrente; difetto dell'onere motivazionale e mancata valutazione delle esigenze di mobilità e lavoro

    Il Tribunale ha ritenuto che le esigenze lavorative del ricorrente siano state considerate, dato che il provvedimento prevede la possibilità di utilizzare tragitti alternativi e che, in ogni caso, il divieto non impedisce il transito da e per il luogo di residenza e lavoro, salvo autorizzazione specifica dell'autorità competente.

  • Rigettato
    Necessità di applicare il DACUR solo ai soggetti condannati o sottoposti ad arresto/fermo convalidato

    Il Tribunale ha chiarito che l'art. 13-bis del d.l. n. 14/2017 non richiede una sentenza di condanna o un provvedimento di fermo convalidato, essendo sufficiente che la persona sia stata denunciata per determinati reati negli ultimi tre anni, come nel caso di specie.

  • Rigettato
    Necessità della convalida del provvedimento da parte del G.I.P.

    Il Tribunale ha respinto tale eccezione, spiegando che la convalida da parte del G.I.P. è richiesta solo per l'applicazione di prescrizioni aggiuntive, come l'obbligo di comparire presso un ufficio di polizia, e non per il divieto di accesso e stazionamento in sé.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Firenze, sez. IV, sentenza 30/03/2026, n. 616
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Firenze
    Numero : 616
    Data del deposito : 30 marzo 2026
    Fonte ufficiale :

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