Sentenza 11 aprile 2024
Sentenza 9 luglio 2025
Sentenza 23 febbraio 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 2B, sentenza 23/02/2026, n. 3343 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 3343 |
| Data del deposito : | 23 febbraio 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 03343/2026 REG.PROV.COLL.
N. 00336/2024 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Seconda Bis)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 336 del 2024, proposto da EL RI, rappresentato e difeso dagli Avvocati EL RI, Vincenzo RI, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero della Giustizia, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso dall’Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege a Roma, Via dei Portoghesi n. 12, non costituitosi in seno al presente reclamo;
per il reclamo,
ex art. 114, comma 6, c.p.a., avverso gli atti del Commissario ad acta individuato con sentenza n. 13537, pubblicata dall’intestato Tribunale in data 9.7.2025;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 10 febbraio 2026 il Dott. IA RB e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
RILEVATO che con ricorso ex art. 114, comma 6, c.p.a., notificato e depositato in data 1.12.2025, EL RI ha presentato reclamo avverso gli atti del Commissario ad acta nominato con sentenza n. 13537, pubblicata dall’intestato Tribunale in data 9.7.2025 e ivi individuato nel Direttore generale della Direzione generale del bilancio e della contabilità - Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi del Ministero della Giustizia, con facoltà di delega ad altro dipendente dell’Amministrazione munito di adeguata professionalità;
RILEVATO che il Ministero non si è, con riferimento al presente reclamo, costituito in giudizio;
RILEVATO, in particolare, che, a seguito della notificazione della descritta sentenza, il Commissario ad acta , nella persona di Giuseppe Merlo, quale funzionario all’uopo delegato dal Direttore Generale, si è insediato e, con nota depositata in data 26.9.2205, ha rappresentato di voler dare esecuzione al giudicato per cui è causa;
RILEVATO che, pur avendo il ricorrente posto in essere gli ulteriori adempimenti richiesti dal Commissario ad acta , a oggi non ha ottenuto il pagamento di quanto dovuto, stante il protrarsi dell’inerzia (anche) di quest’ultimo;
RITENUTO che siffatto contegno inerziale del Commissario ad acta impone al Collegio, da un lato, di trasmettere gli atti, tramite la Segreteria, alla Procura delle Repubblica presso il Tribunale ordinario di Roma, stante l’eventuale violazione degli obblighi di legge che gravano su tale Organo, tenuto a coadiuvare l’Autorità giudiziaria nel garantire l’esecuzione del giudicato, nonché alla Procura presso la Corte dei Conti al fine di verificare la sussistenza di profili di danno erariale, conseguenti ai costi ulteriori che il Ministero è tenuto a sostenere a causa del protrarsi dell’inadempimento (es. condanna alla rifusione delle spese di lite);
RITENUTO inoltre che debba procedersi alla sostituzione del Commissario ad acta , in precedenza nominato, con il Capo del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi del Ministero della Giustizia, con facoltà di delega ad altro dipendente dell’Amministrazione munito di adeguata professionalità, assegnando a esso il termine di 30 giorni per ottemperare alla descritta sentenza n. 13537, pubblicata dall’intestato Tribunale in data 9.7.2025;
RITENUTO che siffatto contegno inerziale abbia costretto il ricorrente a proporre il presente reclamo, cosicchè s’impone la condanna del Ministero alla rifusione delle spese di lite relative all’incidente di esecuzione;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda Bis ), definitivamente pronunciando sul reclamo come in epigrafe proposto:
- sostituisce il Commissario ad acta , in precedenza nominato, con il Capo del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi del Ministero della Giustizia, con facoltà di delega ad altro dipendente dell’Amministrazione munito di adeguata professionalità, assegnando a esso il termine di 30 giorni per ottemperare alla descritta sentenza n. 13537, pubblicata dall’intestato Tribunale in data 9.7.2025;
- dispone la trasmissione degli atti, a cura della Segreteria, alla Procura delle Repubblica presso il Tribunale ordinario di Roma, nonché alla Procura presso la Corte dei Conti;
- condanna parte resistente alla rifusione delle spese di lite del presente incidente di esecuzione in favore del ricorrente, che liquida nella complessiva e unica somma di € 750,00, oltre accessori di legge.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 10 febbraio 2026 con l'intervento dei magistrati:
EL IL, Presidente
Giuseppe Licheri, Primo Referendario
IA RB, Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| IA RB | EL IL |
IL SEGRETARIO