Ordinanza cautelare 12 febbraio 2026
Sentenza breve 26 marzo 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. II, sentenza breve 26/03/2026, n. 5786 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 5786 |
| Data del deposito : | 26 marzo 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 05786/2026 REG.PROV.COLL.
N. 00222/2026 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
ex art. 60 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 222 del 2026, proposto da Derin Parildamis, rappresentato e difeso dall'avvocato Tommaso Parlanti, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;
per l'annullamento
1) del Provvedimento Prot. n. 20250031614 del 09.12.2025 del Consolato Generale d'Italia in Istanbul con il quale comunica nei confronti del ricorrente il diniego del visto ex art. 4 comma 2 DL 286/1998 modificato da L 189/2002 ed ex art. 6 bis DPR 334/2004;
2) di tutti gli atti del procedimento che hanno portato al provvedimento impugnato nonché degli atti necessari, presupposti, connessi e conseguenti, ivi compresi quelli a carattere generale, sia noti che ignoti.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 25 marzo 2026 la dott.ssa AN RI e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.;
Considerato che la parte ricorrente ha impugnato il diniego di visto di ingresso per motivi di studio indicato in epigrafe;
Considerato che con ordinanza n. 991/2026 il Tribunale ha ordinato all’Amministrazione il riesame del diniego impugnato alla luce dei profili di fatto e di diritto prospettati dalla parte ricorrente;
Rilevato che, in vista dell’odierna camera di consiglio, il resistente Ministero ha dato atto di aver rilasciato il richiesto visto;
Ritenuto, pertanto, che debba dichiararsi la cessazione della materia del contendere (con sentenza in forma semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a., come da avviso datone alle parti), risultando pienamente soddisfatta la pretesa azionata nel presente giudizio al fine di ottenere il visto di ingresso per studiare in Italia, ciò che è stato confermato anche dal difensore della parte ricorrente nel corso della odierna discussione;
Ritenuto, infine, che le spese di giudizio, sebbene richieste dalla parte ricorrente, possano essere compensate, tenuto conto della rapidità di risposta fornita dalla P.A., della situazione eccezionale concernente l’elevato numero di istanze per visti di studio e della delicatezza delle questioni sottese, anche in considerazione del fatto che il diniego previamente adottato (e contestato) era stato adottato quando la parte ricorrente era ancora minore e soggiaceva, pertanto, ad una disciplina diversa da quella sottesa al visto poi rilasciato;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara la cessazione della materia del contendere.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 25 marzo 2026 con l'intervento dei magistrati:
MA NZ, Presidente
AN RI, Primo Referendario, Estensore
MA LI, Referendario
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| AN RI | MA NZ |
IL SEGRETARIO