Sentenza 5 maggio 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Palermo, sez. IV, sentenza 05/05/2026, n. 1287 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Palermo |
| Numero : | 1287 |
| Data del deposito : | 5 maggio 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 01287/2026 REG.PROV.COLL.
N. 01711/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione Quarta)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1711 del 2025, proposto da LL MA, rappresentata e difesa dall’avv.to Daniela Carmela Nicastro, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
il Ministero dell'Istruzione e del Merito in persona del Ministro pro tempore , rappresentato e difeso per legge dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Palermo con domicilio digitale ads.pa@mailcert.avvocaturastato.it e domicilio fisico in Palermo, via Mariano Stabile, n.184;
per l’ottemperanza
al giudicato formatosi sulla sentenza n. 166/2025 del giorno 4.3.2025, pubblicata in pari data, emessa dal Tribunale di Marsala, Sezione Lavoro;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti l'atto di costituzione in giudizio del Ministero dell'Istruzione e del Merito;
Visti tutti gli atti della causa;
Visto l’art. 114 cpa;
Relatrice la dott.ssa AN ST;
Udito, nella camera di consiglio del giorno 25 febbraio 2026, il difensore di parte resistente presente così come specificato nel verbale;
AT e TO
Con l’odierno ricorso la sig.ra LL MA ha chiesto di dare esecuzione al giudicato formato sulla sentenza n. 166/2025 del giorno 4.3.2025 con cui il Tribunale del lavoro di Marsala ha ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito il pagamento, a titolo di bonus “Carta del Docente” di cui all’art. 1, della L. n. 107/2015, della somma di euro 1.000,00, oltre accessori, per gli anni scolastici 2023/2024, 2024/2025 per il lavoro svolto alle dipendenze del medesimo Ministero.
Parte ricorrente ha, altresì, chiesto la nomina di un Commissario ad acta , affinché provveda nel caso di ulteriore inadempienza da parte del Ministero.
Il Ministero si è costituito in giudizio con atto di mera forma.
Con atto depositato in giudizio in data 23 febbraio 2026 parte ricorrente ha chiesto dichiararsi cessata la materia del contendere avendo l’amministrazione intimata effettuato il pagamento della carta docente in data 17 dicembre 2025, ed ha insistito per la condanna alle spese a titolo di soccombenza virtuale a carico del Ministero resistente, avendo quest’ultimo ottemperato nel corso del giudizio.
Alla camera di consiglio del giorno 25 febbraio 2026 la causa è stata trattenuta in decisione.
Per pacifica giurisprudenza, la cessata materia del contendere che definisce il giudizio nel merito, con attitudine al giudicato formale e sostanziale “… consegue alla integrale soddisfazione dell’interesse sostanziale fatto valere in giudizio a seguito di un provvedimento dell’Amministrazione, posto in essere spontaneamente e non in esecuzione di un ordine giudiziale ” (Cons. Stato, V, 7 aprile2023, n. 3620; Cons. Stato, VI, 15 giugno 2020, n. 3767).
Nel caso di specie, l’accreditamento dell’importo dovuto costituisce adempimento spontaneo non compulsato dal Tribunale e pienamente satisfattivo dell’interesse azionato, cui consegue la dichiarazione della cessazione della materia del contendere, in conformità a quanto riconosciuto dalle stesse parti in giudizio.
Va dichiarata, pertanto, cessata la materia del contendere.
La regolazione delle spese segue il criterio della soccombenza virtuale e tiene conto dell’adempimento avvenuto successivamente alla notifica del ricorso.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Quarta), definitivamente pronunciando sul ricorso, dichiara la cessazione della materia del contendere.
Condanna l’Amministrazione resistente al pagamento, in favore della ricorrente, delle spese di lite, liquidate in € 500,00 (euro cinquecento/00), oltre accessori di legge se dovuti, da distrarsi a favore del difensore dichiaratosi antistatario.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 25 febbraio 2026 con l'intervento dei magistrati:
ES NO, Presidente
Anna Pignataro, Consigliere
AN ST, Referendario, Estensore
| L'RE | IL PRESIDENTE |
| AN ST | ES NO |
IL SEGRETARIO