Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 24/02/2026, n. 1478
CS
Rigetto
Sentenza 24 febbraio 2026

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  • Rigettato
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    Il Consiglio di Stato ha ritenuto infondate le doglianze, confermando l'orientamento giurisprudenziale secondo cui i provvedimenti repressivi degli abusi edilizi sono atti vincolati che non necessitano della comunicazione di avvio del procedimento né di una specifica valutazione comparativa degli interessi. Ha inoltre escluso la natura pertinenziale dell'opera per le sue dimensioni e funzione, e ha ritenuto che l'eventuale errore nell'indicazione dell'indirizzo non abbia impedito l'individuazione dell'immobile né leso le prerogative difensive dell'appellante. Infine, ha rilevato che l'appellante non aveva presentato istanza di condono.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 24/02/2026, n. 1478
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 1478
    Data del deposito : 24 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

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