Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 02/03/2026, n. 1599
CS
Ordinanza cautelare 26 agosto 2025
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CS
Accoglimento
Sentenza 2 marzo 2026

Argomenti

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  • Accolto
    Annullamento oltre il termine di legge

    Il TAR ha ritenuto che l'annullamento fosse stato adottato oltre il termine di cui all'art. 21-nonies e che non ricorresse alcuna 'falsa rappresentazione' tale da consentirne il superamento, interpretando tale concetto in senso penalistico.

  • Accolto
    Falsa rappresentazione della realtà

    Il Consiglio di Stato ha ritenuto fondato il motivo, affermando che la traslazione dell'area di delimitazione della dolina negli elaborati progettuali, tale da far apparire il fabbricato al di fuori della zona soggetta a divieto di edificazione, costituisce una falsa rappresentazione della realtà idonea a indurre in errore l'amministrazione e a giustificare l'esercizio del potere di annullamento anche oltre il termine.

  • Rigettato
    Carenza di motivazione sull'interesse pubblico

    Il Consiglio di Stato ha ritenuto infondato questo motivo, affermando che il provvedimento motiva sull'interesse pubblico derivante dalla necessità di garantire l'uso corretto e coerente di ambiente e paesaggio, con particolare riferimento alle condizioni idrauliche e alla prevenzione di potenziali effetti dannosi.

  • Rigettato
    Inesistenza di pericolosità idraulica o geomorfologica

    Il Consiglio di Stato ha ritenuto infondato questo motivo, affermando che l'area di sedime del fabbricato è compresa tra quelle 'annesse alle doline' ai sensi della variante di adeguamento del PRG al PUTT, approvata con d.G.R. n. 442 del 20 marzo 2018, e pertanto soggetta al divieto di nuove edificazioni.

  • Rigettato
    Modifica dell'ubicazione non è variazione essenziale

    Il Consiglio di Stato ha ritenuto infondato questo motivo, affermando che la modifica della localizzazione dell'immobile sull'area di pertinenza rappresenta una 'variazione essenziale' ai sensi dell'art. 32, comma 1, lettera c), del t.u. dell'edilizia.

  • Rigettato
    Prevalenza del PPTR sul PUTT

    Il Consiglio di Stato ha ritenuto infondato questo motivo, affermando che la variante di adeguamento del PRG al PUTT, approvata con DGR 442/2018, è stata approvata proprio per dare attuazione al PPTR e che l'area è soggetta al divieto di nuove edificazioni.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 02/03/2026, n. 1599
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 1599
    Data del deposito : 2 marzo 2026
    Fonte ufficiale :

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