Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 29/04/2026, n. 3354
CS
Rigetto
Sentenza 29 aprile 2026

Argomenti

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  • Accolto
    Classificazione area superiore come zona non trasformabile E3

    Il TAR ha ravvisato una carenza di interesse motivazionale rafforzato da parte del Comune nel respingere le osservazioni della società, ritenendo che l'affidamento qualificato si fosse consolidato con l'approvazione del PUA e la sottoscrizione della convenzione di lottizzazione.

  • Accolto
    Previsione di localizzazione di n. 5 unità immobiliari abitative nella porzione inferiore

    Il TAR ha ravvisato una carenza di interesse motivazionale rafforzato da parte del Comune nel respingere le osservazioni della società, ritenendo che l'affidamento qualificato si fosse consolidato con l'approvazione del PUA e la sottoscrizione della convenzione di lottizzazione.

  • Accolto
    Traslazione del tracciato viario di collegamento di valle alla S.R. 447 all'interno dell'area

    Il TAR ha ravvisato una carenza di interesse motivazionale rafforzato da parte del Comune nel respingere le osservazioni della società, ritenendo che l'affidamento qualificato si fosse consolidato con l'approvazione del PUA e la sottoscrizione della convenzione di lottizzazione.

  • Rigettato
    Danno emergente per costi sostenuti e deprezzamento area

    Il Consiglio di Stato ha ritenuto infondato l'appello principale, confermando la decisione del TAR. Non sono emersi elementi probatori sufficienti a dimostrare il danno e il nesso di causalità con il provvedimento illegittimo, essendo il ricorso generico e basato su dati ipotetici. La società non ha provato che, in assenza del provvedimento illegittimo, avrebbe avuto accesso al bene della vita (il progetto di rimodulazione del 2018).

  • Rigettato
    Lucro cessante per mancati utili dalla rimodulazione del PUA

    Il Consiglio di Stato ha ritenuto infondato l'appello principale, confermando la decisione del TAR. Non sono emersi elementi probatori sufficienti a dimostrare il danno e il nesso di causalità con il provvedimento illegittimo, essendo il ricorso generico e basato su dati ipotetici. La società non ha provato che, in assenza del provvedimento illegittimo, avrebbe avuto accesso al bene della vita (il progetto di rimodulazione del 2018).

  • Rigettato
    Lucro cessante per mancati utili dalla localizzazione delle unità immobiliari

    Il Consiglio di Stato ha ritenuto infondato l'appello principale, confermando la decisione del TAR. Non sono emersi elementi probatori sufficienti a dimostrare il danno e il nesso di causalità con il provvedimento illegittimo, essendo il ricorso generico e basato su dati ipotetici. La società non ha provato che, in assenza del provvedimento illegittimo, avrebbe avuto accesso al bene della vita (il progetto di rimodulazione del 2018).

  • Rigettato
    Vizio di contraddittorietà della motivazione del TAR

    Il Consiglio di Stato ha ritenuto infondato l'appello principale, confermando la decisione del TAR. Non sono emersi elementi probatori sufficienti a dimostrare il danno e il nesso di causalità con il provvedimento illegittimo, essendo il ricorso generico e basato su dati ipotetici. La società non ha provato che, in assenza del provvedimento illegittimo, avrebbe avuto accesso al bene della vita (il progetto di rimodulazione del 2018).

  • Rigettato
    Mancata dimostrazione della spettanza del bene della vita

    Il Consiglio di Stato ha ritenuto infondato l'appello principale, confermando la decisione del TAR. Non sono emersi elementi probatori sufficienti a dimostrare il danno e il nesso di causalità con il provvedimento illegittimo, essendo il ricorso generico e basato su dati ipotetici. La società non ha provato che, in assenza del provvedimento illegittimo, avrebbe avuto accesso al bene della vita (il progetto di rimodulazione del 2018). Ha chiarito che la domanda risarcitoria non riguardava le 5 unità abitative previste dal PUC, ma la differenza di guadagno rispetto al progetto di rimodulazione del 2018.

  • Rigettato
    Violazione dei limiti del sindacato giurisdizionale

    Il Consiglio di Stato ha ritenuto infondato l'appello principale, confermando la decisione del TAR. Non sono emersi elementi probatori sufficienti a dimostrare il danno e il nesso di causalità con il provvedimento illegittimo, essendo il ricorso generico e basato su dati ipotetici. La società non ha provato che, in assenza del provvedimento illegittimo, avrebbe avuto accesso al bene della vita (il progetto di rimodulazione del 2018).

  • Rigettato
    Comportamento colposo del danneggiato (art. 1227 c.c.)

    Il Consiglio di Stato ha ritenuto infondato l'appello principale, confermando la decisione del TAR. Non sono emersi elementi probatori sufficienti a dimostrare il danno e il nesso di causalità con il provvedimento illegittimo, essendo il ricorso generico e basato su dati ipotetici. La società non ha provato che, in assenza del provvedimento illegittimo, avrebbe avuto accesso al bene della vita (il progetto di rimodulazione del 2018).

  • Rigettato
    Danno emergente in re ipsa per inerzia comunale e costi di manutenzione

    Il Consiglio di Stato ha ritenuto infondato l'appello principale, confermando la decisione del TAR. Non sono emersi elementi probatori sufficienti a dimostrare il danno e il nesso di causalità con il provvedimento illegittimo, essendo il ricorso generico e basato su dati ipotetici. La società non ha provato che, in assenza del provvedimento illegittimo, avrebbe avuto accesso al bene della vita (il progetto di rimodulazione del 2018).

  • Rigettato
    Responsabilità del Comune per condotta ostruzionistica

    Il Consiglio di Stato ha ritenuto infondato l'appello principale, confermando la decisione del TAR. Non sono emersi elementi probatori sufficienti a dimostrare il danno e il nesso di causalità con il provvedimento illegittimo, essendo il ricorso generico e basato su dati ipotetici. La società non ha provato che, in assenza del provvedimento illegittimo, avrebbe avuto accesso al bene della vita (il progetto di rimodulazione del 2018).

  • Rigettato
    Nesso di causalità tra attività illegittima e danno

    Il Consiglio di Stato ha ritenuto infondato l'appello principale, confermando la decisione del TAR. Non sono emersi elementi probatori sufficienti a dimostrare il danno e il nesso di causalità con il provvedimento illegittimo, essendo il ricorso generico e basato su dati ipotetici. La società non ha provato che, in assenza del provvedimento illegittimo, avrebbe avuto accesso al bene della vita (il progetto di rimodulazione del 2018).

  • Inammissibile
    Mancanza di illegittimità per difetto di istruttoria e motivazione

    Il Consiglio di Stato ha dichiarato l'appello incidentale inammissibile per difetto di specificità delle censure, non essendo pertinenti rispetto alle argomentazioni del TAR sull'accoglimento della domanda di annullamento.

  • Inammissibile
    Legittimità del PUC nella parte relativa alla non edificabilità e al tracciato viario

    Il Consiglio di Stato ha dichiarato l'appello incidentale inammissibile per difetto di specificità delle censure, non essendo pertinenti rispetto alle argomentazioni del TAR sull'accoglimento della domanda di annullamento.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 29/04/2026, n. 3354
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 3354
    Data del deposito : 29 aprile 2026
    Fonte ufficiale :

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