Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 24/02/2026, n. 1498
TAR
Sentenza 5 giugno 2025
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CS
Rigetto
Sentenza 24 febbraio 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Violazione dell'art. 167, comma 5, D. Lgs. 42/2004

    Il Collegio ritiene preferibile l'interpretazione secondo cui l'inutile decorrenza del termine perentorio di novanta giorni ex art. 167, comma 5, D. Lgs. n. 42/04 determina la decadenza dall'esercizio dello specifico potere assegnato al legislatore, ma non impedisce all'organo statale di intervenire nel procedimento per fornire il proprio contributo partecipativo, anche se non vincolante. Questa interpretazione è coerente con il testo della legge, velocizza i procedimenti, tutela le esigenze di tutela paesaggistica e valorizza i principi in materia di valutazione preventiva della compatibilità paesaggistica.

  • Accolto
    Silenzio serbato dal Comune sull'istanza di autorizzazione paesaggistica in sanatoria

    La sentenza di primo grado ha ritenuto fondato il ricorso, ordinando al Comune di provvedere sull'istanza entro novanta giorni, senza attendere il parere della Soprintendenza, qualificando l'inerzia di quest'ultima come silenzio devolutivo. Il Consiglio di Stato conferma la declaratoria di illegittimità dell'inerzia del Comune e ordina a quest'ultimo di provvedere, pur modificando la motivazione sulla natura del silenzio della Soprintendenza.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 24/02/2026, n. 1498
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 1498
    Data del deposito : 24 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

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