Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado Lombardia, sez. II, sentenza 13/02/2026, n. 346
CGT2
Sentenza 13 febbraio 2026

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  • Rigettato
    Violazione degli artt. 19 e 54 del d.p.r. 633/1972 e dell'art. 2697 c.c. e degli artt. 2727 e 2729 c.c. in merito all'onere della prova gravante sull'Ufficio

    La Corte ritiene che l'Amministrazione finanziaria non abbia assolto l'onere probatorio di dimostrare l'interposizione fittizia del fornitore e la consapevolezza del destinatario dell'operazione di inserimento in una frode IVA. La contribuente ha fornito prova della sussistenza della buona fede.

  • Rigettato
    Violazione dell'art. 2697 c.c. e degli artt. 2727 e 2729 c.c. in merito all'onere della prova gravante sul cessionario o committente circa la spettanza del diritto alla detrazione, in particolare della prova della propria “buona fede”

    La Corte ritiene che la contribuente abbia fornito la prova della sussistenza della buona fede, dimostrando di aver svolto le trattative in buona fede e ritenendo incolpevolmente che le merci acquistate fossero effettivamente rifornite dalla società cedente. La contribuente ha prodotto documentazione che attesta controlli approfonditi sul fornitore e monitoraggio costante della sua situazione societaria e adempimenti contributivi e assicurativi.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado Lombardia, sez. II, sentenza 13/02/2026, n. 346
    Giurisdizione : Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Lombardia
    Numero : 346
    Data del deposito : 13 febbraio 2026

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