Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado Lombardia, sez. XIX, sentenza 20/01/2026, n. 144
CGT2
Sentenza 20 gennaio 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Infondatezza della presunzione dell'ufficio sulla cessione d'azienda

    La Corte ritiene che la pubblica fede dell'atto notarile sia limitata agli elementi estrinseci e non si estenda al contenuto intrinseco, ammettendo prova contraria. Gli indizi forniti dall'ufficio (messa in liquidazione della cedente, sede del ramo ceduto, mancata richiesta del certificato ex art. 14 D.Lgs. 472/97) sono ritenuti fondati.

  • Rigettato
    Richiesta di liquidazione delle spese di giudizio

    L'appello principale viene respinto in ragione della soccombenza nel merito.

  • Accolto
    Erronea valutazione della prova dell'atto di cessione

    La Corte concorda che la pubblica fede dell'atto notarile è limitata agli elementi estrinseci e non si estende al contenuto intrinseco, ammettendo prova contraria. Gli indizi forniti dall'ufficio sono ritenuti fondati.

  • Accolto
    Errata valutazione degli indizi allegati

    La Corte ritiene fondata la presunzione dell'ufficio basata sugli indizi forniti, in particolare sulla mancata richiesta del certificato ex art. 14 D.Lgs. 472/97.

  • Accolto
    Mancata richiesta del certificato di debenza

    La Corte ritiene che la mancata richiesta del certificato ex art. 14 D.Lgs. 472/97 da parte del cessionario lo renda responsabile dei debiti tributari del cedente, non potendo provare l'insussistenza della propria obbligazione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado Lombardia, sez. XIX, sentenza 20/01/2026, n. 144
    Giurisdizione : Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Lombardia
    Numero : 144
    Data del deposito : 20 gennaio 2026

    Testo completo