Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado Lazio, sez. IV, sentenza 21/01/2026, n. 411
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Sentenza 21 gennaio 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Impossibilità per l'Ader di farsi assistere da un avvocato del libero foro

    La Corte richiama la giurisprudenza della Cassazione, secondo cui l'Agenzia delle Entrate e l'Agenzia delle Entrate - Riscossione si avvalgono dell'Avvocatura dello Stato solo nei casi previsti dalle convenzioni stipulate, salvo conflitti o indisponibilità. Nel contenzioso tributario, le convenzioni esonerano tali Agenzie dal ricorso alla difesa erariale.

  • Rigettato
    Illegittimità dell'intimazione di pagamento poiché ultronea rispetto al precedente preavviso di fermo

    Il preavviso di fermo non costituisce un atto dell'espropriazione forzata, pertanto non si applica il disposto del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 50, comma 2. L'avviso di intimazione è quindi considerato legittimamente emesso.

  • Inammissibile
    Omessa notifica delle cartelle atti a monte dell'intimazione di pagamento impugnata

    La Corte dichiara l'inammissibilità di tale motivo poiché dedotto tardivamente in grado di appello. Inoltre, la definitività delle cartelle è desumibile dalla richiesta di rateizzazione da parte del contribuente, che implicitamente riconosce il debito.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado Lazio, sez. IV, sentenza 21/01/2026, n. 411
    Giurisdizione : Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio
    Numero : 411
    Data del deposito : 21 gennaio 2026

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