Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado Lazio, sez. II, sentenza 10/02/2026, n. 838
CGT2
Sentenza 10 febbraio 2026

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  • Accolto
    Inesistenza dell'avviso e della notifica per violazione del D.lgs n.82 del 2005 e carenza nel file notificato della firma digitale

    Il giudice di primo grado ha accolto il ricorso in considerazione del giudicato esterno formatosi tra le stesse parti e per il medesimo tributo.

  • Accolto
    Nullità dell'atto in virtù di precedente giudicato ex art. 2909 c.c. per annualità pregresse

    Il giudice di primo grado ha accolto il ricorso in considerazione del giudicato esterno formatosi tra le stesse parti e per il medesimo tributo.

  • Accolto
    Carenza di motivazione e omessa indicazione e indeterminatezza di elementi essenziali della pretesa tributaria

    Il giudice di primo grado ha accolto il ricorso in considerazione del giudicato esterno formatosi tra le stesse parti e per il medesimo tributo.

  • Accolto
    Violazione dell'art.5 comma 5 D.lgs n.504 del 1992 in conseguenza della prova documentale del diverso e minor valore venale delle aree

    Il giudice di primo grado ha accolto il ricorso in quanto ha ritenuto sussistente la violazione dell'art. 5 comma 5 D.lgs n.504 del 1992, per non aver il Comune appellante tenuto conto del diverso e minor valore venale delle aree, anche in considerazione dei vincoli di destinazione e inedificabilità assoluta presenti nell'area che, riducendo la superficie edificabile e la relativa cubatura, incidono sul valore dell'area.

  • Accolto
    In subordine, violazione art. 2 comma 1, lett.b), d.lgs n.504 del 1992 per la presenza di vincoli di destinazione e inedificabilità assoluta

    Il giudice di primo grado ha accolto il ricorso in quanto ha ritenuto sussistente la violazione dell'art. 5 comma 5 D.lgs n.504 del 1992, per non aver il Comune appellante tenuto conto del diverso e minor valore venale delle aree, anche in considerazione dei vincoli di destinazione e inedificabilità assoluta presenti nell'area che, riducendo la superficie edificabile e la relativa cubatura, incidono sul valore dell'area.

  • Accolto
    Tardività della delibera di determinazione delle aliquote IMU

    Il giudice di primo grado ha accolto il ricorso in considerazione del giudicato esterno formatosi tra le stesse parti e per il medesimo tributo.

  • Accolto
    Conferma della sentenza di primo grado in applicazione del principio di diritto consolidato

    La Corte ha ritenuto che il principio di diritto affermato nella sentenza passata in giudicato debba trovare applicazione anche nel presente giudizio, posto che il contribuente, con il proprio ricorso di primo grado, ha sollevato la medesima questione. Non osta la eccepita novità della questione, conseguente all'approvazione del P.R.G. da parte del Comune appellante, atteso che tale provvedimento ribadisce l'edificabilità dell'area de qua che costituiva già presupposto di tutte le ricordate sentenze già emesse tra le parti.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado Lazio, sez. II, sentenza 10/02/2026, n. 838
    Giurisdizione : Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio
    Numero : 838
    Data del deposito : 10 febbraio 2026

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