Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado Sicilia, sez. V, sentenza 29/01/2026, n. 817
CGT2
Sentenza 29 gennaio 2026

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  • Accolto
    Legittimità dell'avviso di accertamento per IMU 2013

    La Corte ha ritenuto che l'avviso di accertamento fosse correttamente motivato, richiamando gli atti prodromici, il calcolo dell'imposta, i riferimenti catastali, le rendite, l'ammontare delle imposte liquidate e i criteri per la determinazione di sanzioni e interessi. È stata inoltre confermata la legittimità dell'uso della tabella dei valori unitari medi delle aree edificabili approvata con delibera comunale per la determinazione del valore venale del terreno.

  • Accolto
    Inammissibilità di nuove domande in appello

    La Corte ha confermato la ritenuta inammissibilità dei motivi dedotti dalla società ricorrente con memoria successiva, poiché non rientrava l'ipotesi di deposito di documenti non conosciuti ad opera delle altre parti o per ordine della commissione.

  • Accolto
    Conformità delle sanzioni irrogate

    Le sanzioni sono state ritenute conformi al disposto degli artt. 4, 5, 6 e 7 del d.lgs. n. 472/1997 e dell'art. 14 del d.lgs. n. 473/1997, rappresentando il 30% dell'importo complessivo dell'imposta e essendo dovute in conseguenza della legittimità dell'avviso di accertamento.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado Sicilia, sez. V, sentenza 29/01/2026, n. 817
    Giurisdizione : Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Sicilia
    Numero : 817
    Data del deposito : 29 gennaio 2026

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