Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado Sicilia, sez. XIX, sentenza 24/02/2026, n. 1594
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Sentenza 24 febbraio 2026

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  • Rigettato
    Violazione dell'art. 6, comma 4, del D. Lgs. n. 218/1997

    La Corte ha ritenuto che l'Agenzia delle Entrate abbia agito correttamente in base alle normative vigenti.

  • Rigettato
    Violazione dell'art. 39, comma 2, del D.P.R. n. 600/1973

    La Corte ha confermato la legittimità della determinazione induttiva del reddito d'impresa da parte dell'Ufficio, basata sulle risultanze del P.V.C. della G.d.F. e sulla mancata esibizione della documentazione contabile da parte della società.

  • Rigettato
    Violazione degli artt. 25, comma 1, e 55, comma 1, del D.P.R. n. 633/1972

    La Corte ha ritenuto corretta la ricostruzione del volume d'affari ai fini IVA basata sui rogiti che indicavano pagamenti ricevuti.

  • Rigettato
    Violazione degli artt. 5 e 6 del D. Lgs. n. 471 del 1997

    La Corte ha confermato la legittimità dell'operato dell'Ufficio.

  • Rigettato
    Fondatezza della ricostruzione effettuata dall'Ufficio nel merito

    La Corte ha ritenuto fondata la ricostruzione dell'Ufficio, confermando la determinazione del reddito d'impresa.

  • Rigettato
    Condanna alle spese di giudizio

    La Corte ha confermato la legittimità della condanna alle spese di lite in applicazione del principio della soccombenza.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado Sicilia, sez. XIX, sentenza 24/02/2026, n. 1594
    Giurisdizione : Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Sicilia
    Numero : 1594
    Data del deposito : 24 febbraio 2026

    Testo completo