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Sentenza 16 febbraio 2026
Sentenza 16 febbraio 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Agrigento, sez. IV, sentenza 16/02/2026, n. 433 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di giustizia tributaria di primo grado di Agrigento |
| Numero : | 433 |
| Data del deposito : | 16 febbraio 2026 |
Testo completo
Sentenza n. 433/2026
Depositata il 16/02/2026
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di AGRIGENTO Sezione 4, riunita in udienza il 29/01/2026 alle ore 09:40 in composizione monocratica:
SANFILIPPO SALVATORE CRISPINO, Giudice monocratico in data 29/01/2026 ha pronunciato la seguente
SENTENZA
- sul ricorso n. 1077/2025 depositato il 25/04/2025
proposto da
Ricorrente_1 - CF_Ricorrente_1
Difeso da
Difensore_1 - CF_Difensore_1
ed elettivamente domiciliato presso Email_1
contro
Comune di Porto Empedocle - Via Marconi 2 92014 Porto Empedocle AG
elettivamente domiciliato presso Email_2
Avente ad oggetto l'impugnazione di:
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 249 TARI 2019
a seguito di discussione in camera di consiglio
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con atto in epigrafe Ricorrente_1 ha impugnato la cartella di pagamento n. 249 del 12.12.2024 emesso dal Comune di Porto Empedocle, notificato il 13.02.2025, con la quale viene richiesto, per TariTefa anno
2019 e sanzioni, con diritti di notifica, il pagamento della somma di €.530,47.
Con unico motivo di ricorso deduceva la inesistenza della pretesa, atteso che per lo stesso immobili il tributo è già stato versato dal padre che gode dell'abitazione principale, cosi come dimostra, depositando i modelli
F.24 di pagamento su quanto dovuto.
Non si è costituito il Comune di Porto Empedocle.
Cosi delineato all'udienza del 29 Gennaio 2026 il ricorso veniva incamerato per la decisione.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Il ricorso viene accolto per quanto di ragione, sull'unico motivo di ricorso, atteso che la ricorrente deduce non essere soggetto passivo di imposta in quanto è tale il padre che gode dell'abitazione, essendo residente nell'immobile oggetto di contestazione.
Dagli atti processuali si rileva che vengono allegati i modelli F.24 relativi al pagamento del tributo TARI-TEFA dell'anno 2019 emessi dal padre Nominativo_1 che per lo stesso anno ha ricevuto analogo avviso di accertamento nel quale si chiedeva il pagamento di tale tributo, assolto per intero, presupponendo che il
Comune era a conoscenza del fatto che l'immobile era adibito del già citato padre.
Se ne deduce che il carico tributario indicato nell'avviso di accertamento impugnato, non può essere gravato all'odierno ricorrente avendo dimostrato, anche con l'attestazione della residenza del padre che ne dimostra l'effettivo utilizzo, essendo questi il solo e unico soggetto passivo di imposta.
Le spese seguono la soccombenza come in dispositivo.
P.Q.M.
la Corte, in composizione monocratica, accoglie il ricorso e condanna il Comune di Porto Empedocle al pagamento delle spese di lite che liquida in €. 250,00, oltre spese generali di legge, in favore del ricorrente.
Cosi deciso in Agrigento il 29 Gennaio 2026
Il Giudice monocratico
SA RI PO
Firmato digitalmente
Depositata il 16/02/2026
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di AGRIGENTO Sezione 4, riunita in udienza il 29/01/2026 alle ore 09:40 in composizione monocratica:
SANFILIPPO SALVATORE CRISPINO, Giudice monocratico in data 29/01/2026 ha pronunciato la seguente
SENTENZA
- sul ricorso n. 1077/2025 depositato il 25/04/2025
proposto da
Ricorrente_1 - CF_Ricorrente_1
Difeso da
Difensore_1 - CF_Difensore_1
ed elettivamente domiciliato presso Email_1
contro
Comune di Porto Empedocle - Via Marconi 2 92014 Porto Empedocle AG
elettivamente domiciliato presso Email_2
Avente ad oggetto l'impugnazione di:
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 249 TARI 2019
a seguito di discussione in camera di consiglio
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con atto in epigrafe Ricorrente_1 ha impugnato la cartella di pagamento n. 249 del 12.12.2024 emesso dal Comune di Porto Empedocle, notificato il 13.02.2025, con la quale viene richiesto, per TariTefa anno
2019 e sanzioni, con diritti di notifica, il pagamento della somma di €.530,47.
Con unico motivo di ricorso deduceva la inesistenza della pretesa, atteso che per lo stesso immobili il tributo è già stato versato dal padre che gode dell'abitazione principale, cosi come dimostra, depositando i modelli
F.24 di pagamento su quanto dovuto.
Non si è costituito il Comune di Porto Empedocle.
Cosi delineato all'udienza del 29 Gennaio 2026 il ricorso veniva incamerato per la decisione.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Il ricorso viene accolto per quanto di ragione, sull'unico motivo di ricorso, atteso che la ricorrente deduce non essere soggetto passivo di imposta in quanto è tale il padre che gode dell'abitazione, essendo residente nell'immobile oggetto di contestazione.
Dagli atti processuali si rileva che vengono allegati i modelli F.24 relativi al pagamento del tributo TARI-TEFA dell'anno 2019 emessi dal padre Nominativo_1 che per lo stesso anno ha ricevuto analogo avviso di accertamento nel quale si chiedeva il pagamento di tale tributo, assolto per intero, presupponendo che il
Comune era a conoscenza del fatto che l'immobile era adibito del già citato padre.
Se ne deduce che il carico tributario indicato nell'avviso di accertamento impugnato, non può essere gravato all'odierno ricorrente avendo dimostrato, anche con l'attestazione della residenza del padre che ne dimostra l'effettivo utilizzo, essendo questi il solo e unico soggetto passivo di imposta.
Le spese seguono la soccombenza come in dispositivo.
P.Q.M.
la Corte, in composizione monocratica, accoglie il ricorso e condanna il Comune di Porto Empedocle al pagamento delle spese di lite che liquida in €. 250,00, oltre spese generali di legge, in favore del ricorrente.
Cosi deciso in Agrigento il 29 Gennaio 2026
Il Giudice monocratico
SA RI PO
Firmato digitalmente