Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Como, sez. II, sentenza 14/01/2026, n. 19
CGT1
Sentenza 14 gennaio 2026

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  • Accolto
    Decadenza dall'azione accertatrice

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Accertamento societario definitivo antecedente logico giuridico dell'accertamento soci

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Assenza di gestione sociale dei soci

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Assolvimento dell'onere della prova in capo alla socia

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Annullabilità dell'avviso di accertamento per difetto di motivazione e mancato assolvimento dell'onere della prova da parte dell'amministrazione finanziaria e per omesso contraddittorio

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Illegittimità delle sanzioni applicate per omessa dichiarazione

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Decadenza dall'azione accertatrice

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Accertamento societario definitivo antecedente logico giuridico dell'accertamento soci

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Assenza di gestione sociale dei soci

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Assolvimento dell'onere della prova in capo alla socia

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Annullabilità dell'avviso di accertamento per difetto di motivazione e mancato assolvimento dell'onere della prova da parte dell'amministrazione finanziaria e per omesso contraddittorio

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Illegittimità delle sanzioni applicate per omessa dichiarazione

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Decadenza dall'azione accertatrice

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Accertamento societario definitivo antecedente logico giuridico dell'accertamento soci

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Assenza di gestione sociale dei soci

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Assolvimento dell'onere della prova in capo alla socia

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Annullabilità dell'avviso di accertamento per difetto di motivazione e mancato assolvimento dell'onere della prova da parte dell'amministrazione finanziaria e per omesso contraddittorio

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Illegittimità delle sanzioni applicate per omessa dichiarazione

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Violazione e/o falsa applicazione dell'art. 2495 c.c. e dell'art. 36 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 per non aver percepito alcunché dal bilancio finale di liquidazione

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Violazione e/o falsa applicazione dell'art. 39 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 - Errata determinazione del reddito di impresa

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Violazione e/o falsa applicazione dell'art. 109 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 - Ulteriori costi deducibili

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Violazione e/o falsa applicazione dell'art. 19 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 - Riconoscimento dell'IVA

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Violazione e/o falsa applicazione dell'art. 2, dell'art. 5 e dell'art. 8 del d. Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 - Nullità e/o annullamento dell'atto di irrogazione di sanzioni

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Violazione e/o falsa applicazione dell'art. 3 del d. Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 con riferimento all'art. 6, comma 1, del d. Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471 e violazione e/o falsa applicazione dell'art. 7 comma 1, del d. Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 per erronea quantificazione delle sanzioni e del cumulo giuridico

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Violazione e/o falsa applicazione dell'art. 2495 c.c. e dell'art. 36 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 per non aver percepito alcunché dal bilancio finale di liquidazione

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Violazione e/o falsa applicazione dell'art. 39 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 - Errata determinazione del reddito di impresa

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Violazione e/o falsa applicazione dell'art. 109 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 - Ulteriori costi deducibili

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Violazione e/o falsa applicazione dell'art. 19 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 - Riconoscimento dell'IVA

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Violazione e/o falsa applicazione dell'art. 2, dell'art. 5 e dell'art. 8 del d. Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 - Nullità e/o annullamento dell'atto di irrogazione di sanzioni

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Violazione e/o falsa applicazione dell'art. 3 del d. Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 con riferimento all'art. 6, comma 1, del d. Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471 e violazione e/o falsa applicazione dell'art. 7 comma 1, del d. Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 per erronea quantificazione delle sanzioni e del cumulo giuridico

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Violazione e/o falsa applicazione dell'art. 2495 c.c. e dell'art. 36 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 per non aver percepito alcunché dal bilancio finale di liquidazione

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Violazione e/o falsa applicazione dell'art. 39 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 - Errata determinazione del reddito di impresa

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Violazione e/o falsa applicazione dell'art. 109 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 - Ulteriori costi deducibili

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Violazione e/o falsa applicazione dell'art. 19 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 - Riconoscimento dell'IVA

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Violazione e/o falsa applicazione dell'art. 2, dell'art. 5 e dell'art. 8 del d. Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 - Nullità e/o annullamento dell'atto di irrogazione di sanzioni

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

  • Accolto
    Violazione e/o falsa applicazione dell'art. 3 del d. Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 con riferimento all'art. 6, comma 1, del d. Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471 e violazione e/o falsa applicazione dell'art. 7 comma 1, del d. Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 per erronea quantificazione delle sanzioni e del cumulo giuridico

    La Corte ha ritenuto assorbente la circostanza che gli ex soci non hanno riscosso alcunché dalla liquidazione della società, rendendo illegittime le pretese dell'Agenzia.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Como, sez. II, sentenza 14/01/2026, n. 19
    Giurisdizione : Corte di giustizia tributaria di primo grado di Como
    Numero : 19
    Data del deposito : 14 gennaio 2026

    Testo completo