Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Avellino, sez. II, sentenza 27/01/2026, n. 66
CGT1
Sentenza 27 gennaio 2026

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  • Rigettato
    Violazione art. 6 bis Statuto del Contribuente (contraddittorio meramente formale)

    La Corte rileva che l'avviso di accertamento è stato preceduto da un invito alla esibizione della documentazione contabile, e non avendola prodotta, l'Agenzia ha proceduto all'accertamento d'ufficio. La Corte ritiene che la società avrebbe potuto produrre screenshot delle operazioni telematiche.

  • Altro
    Violazione art. 7 comma 5 D.lgs 546/1992 (onere della prova)

    La Corte non entra nel merito di questa eccezione in quanto la decisione si basa su altri profili.

  • Rigettato
    Nullità dell'atto per violazione art. 7 L. 212/2000 (mancanza di motivazione)

    La Corte ritiene che la motivazione dell'atto si fondi logicamente sull'utilizzo dei modelli Intra trasmessi da Amazon, dai quali è emerso l'importo delle commissioni corrisposte alla società. L'Ufficio ha ricostruito i ricavi applicando le percentuali di commissione sulle vendite online.

  • Rigettato
    Erronea applicazione dell'art. 39 comma 2 lett. C) DPR 600/1973 (accertamento 'a tavolino')

    La Corte ritiene che l'accertamento sia stato effettuato correttamente ai sensi dell'art. 39 comma 2 lett. B bis del DPR 600/73, in quanto la società non ha esibito la documentazione richiesta.

  • Rigettato
    Mancata esibizione contratto Amazon e particolarità del contratto

    La Corte ritiene che, anche in assenza del contratto, la società avrebbe potuto produrre screenshot delle operazioni telematiche.

  • Accolto
    Inefficacia dei dati statistici ricavati dal modello INTRA per ricostruire ricavi occulti

    La Corte condivide l'utilizzo dei modelli Intra ma rileva che l'importo delle commissioni corrisposte da Amazon (euro 32.287) non è interamente relativo alle commissioni di vendita, ma contiene anche commissioni di pubblicità, logistica e marketing. Pertanto, la Corte ridetermina l'accertamento sottraendo una percentuale di tali costi.

  • Rigettato
    Inattendibilità dell'elenco fatture depositate per incompletezza

    La Corte rileva che sommando gli importi delle fatture depositate, l'importo delle commissioni corrisposte da Amazon sarebbe molto inferiore a quanto dichiarato, rendendo l'elenco prodotto inattendibile per incompletezza.

  • Altro
    Violazione principio capacità contributiva e art. 8 CEDU

    La Corte non entra nel merito di questa eccezione in quanto la decisione si basa su altri profili.

  • Rigettato
    Violazione art. 6 bis Statuto del Contribuente (contraddittorio meramente formale)

    La Corte rileva che l'avviso di accertamento è stato preceduto da un invito alla esibizione della documentazione contabile, e non avendola prodotta, l'Agenzia ha proceduto all'accertamento d'ufficio. La Corte ritiene che la società avrebbe potuto produrre screenshot delle operazioni telematiche.

  • Altro
    Violazione art. 7 comma 5 D.lgs 546/1992 (onere della prova)

    La Corte non entra nel merito di questa eccezione in quanto la decisione si basa su altri profili.

  • Rigettato
    Nullità dell'atto per violazione art. 7 L. 212/2000 (mancanza di motivazione)

    La Corte ritiene che la motivazione dell'atto si fondi logicamente sull'utilizzo dei modelli Intra trasmessi da Amazon, dai quali è emerso l'importo delle commissioni corrisposte alla società. L'Ufficio ha ricostruito i ricavi applicando le percentuali di commissione sulle vendite online.

  • Rigettato
    Erronea applicazione dell'art. 39 comma 2 lett. C) DPR 600/1973 (accertamento 'a tavolino')

    La Corte ritiene che l'accertamento sia stato effettuato correttamente ai sensi dell'art. 39 comma 2 lett. B bis del DPR 600/73, in quanto la società non ha esibito la documentazione richiesta.

  • Rigettato
    Mancata esibizione contratto Amazon e particolarità del contratto

    La Corte ritiene che, anche in assenza del contratto, la società avrebbe potuto produrre screenshot delle operazioni telematiche.

  • Accolto
    Inefficacia dei dati statistici ricavati dal modello INTRA per ricostruire ricavi occulti

    La Corte condivide l'utilizzo dei modelli Intra ma rileva che l'importo delle commissioni corrisposte da Amazon (euro 32.287) non è interamente relativo alle commissioni di vendita, ma contiene anche commissioni di pubblicità, logistica e marketing. Pertanto, la Corte ridetermina l'accertamento sottraendo una percentuale di tali costi.

  • Rigettato
    Inattendibilità dell'elenco fatture depositate per incompletezza

    La Corte rileva che sommando gli importi delle fatture depositate, l'importo delle commissioni corrisposte da Amazon sarebbe molto inferiore a quanto dichiarato, rendendo l'elenco prodotto inattendibile per incompletezza.

  • Altro
    Violazione principio capacità contributiva e art. 8 CEDU

    La Corte non entra nel merito di questa eccezione in quanto la decisione si basa su altri profili.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Avellino, sez. II, sentenza 27/01/2026, n. 66
    Giurisdizione : Corte di giustizia tributaria di primo grado di Avellino
    Numero : 66
    Data del deposito : 27 gennaio 2026

    Testo completo