Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Messina, sez. XI, sentenza 16/02/2026, n. 942
CGT1
Sentenza 16 febbraio 2026

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  • Rigettato
    Invalidità avviso di accertamento per difetto di motivazione

    La Corte ritiene l'avviso di accertamento chiaro e completo nella parte motiva, in conformità ai principi giurisprudenziali consolidati che richiedono l'indicazione dei criteri, degli elementi utilizzati e la possibilità di contestare l'an ed il quantum debeatur. Inoltre, l'insufficiente motivazione non comporta la nullità dell'atto ma al massimo l'onere per l'Amministrazione di integrare la motivazione.

  • Rigettato
    Illegittimità accertamento induttivo per carenza presupposti e motivazione

    La Corte ritiene legittimo l'operato dell'Agenzia delle Entrate che, sulla base della accertata presenza di un lavoratore irregolare, ha proceduto ad un accertamento induttivo dei ricavi. La circostanza che l'ispezione sia avvenuta poco dopo l'assunzione del lavoratore non inficia la legittimità dell'accertamento.

  • Rigettato
    Nullità per decadenza dal potere di accertamento

    Il motivo è respinto in quanto si applica la proroga di 85 giorni dei termini introdotta dalla normativa emergenziale per Covid-19.

  • Rigettato
    Nullità per mancanza effettivo contraddittorio preventivo

    Il motivo è respinto poiché la notifica dell'avviso di accertamento è stata preceduta dalla comunicazione dello schema di atto, a cui il ricorrente non ha dato seguito. Nessun ulteriore obbligo gravava sull'Amministrazione.

  • Rigettato
    Nullità per decorrenza termini di notifica

    Il motivo è respinto poiché la notifica dell'avviso di accertamento è stata preceduta dalla comunicazione dello schema di atto, a cui il ricorrente non ha dato seguito. Nessun ulteriore obbligo gravava sull'Amministrazione.

  • Rigettato
    Invalidità avviso di accertamento per difetto di motivazione

    La Corte ritiene l'avviso di accertamento chiaro e completo nella parte motiva, in conformità ai principi giurisprudenziali consolidati che richiedono l'indicazione dei criteri, degli elementi utilizzati e la possibilità di contestare l'an ed il quantum debeatur. Inoltre, l'insufficiente motivazione non comporta la nullità dell'atto ma al massimo l'onere per l'Amministrazione di integrare la motivazione.

  • Rigettato
    Illegittimità accertamento induttivo per carenza presupposti e motivazione

    La Corte ritiene legittimo l'operato dell'Agenzia delle Entrate che, sulla base della accertata presenza di un lavoratore irregolare, ha proceduto ad un accertamento induttivo dei ricavi. La circostanza che l'ispezione sia avvenuta poco dopo l'assunzione del lavoratore non inficia la legittimità dell'accertamento.

  • Rigettato
    Nullità per decadenza dal potere di accertamento

    Il motivo è respinto in quanto si applica la proroga di 85 giorni dei termini introdotta dalla normativa emergenziale per Covid-19.

  • Rigettato
    Nullità per mancanza effettivo contraddittorio preventivo

    Il motivo è respinto poiché la notifica dell'avviso di accertamento è stata preceduta dalla comunicazione dello schema di atto, a cui il ricorrente non ha dato seguito. Nessun ulteriore obbligo gravava sull'Amministrazione.

  • Rigettato
    Nullità per decorrenza termini di notifica

    Il motivo è respinto poiché la notifica dell'avviso di accertamento è stata preceduta dalla comunicazione dello schema di atto, a cui il ricorrente non ha dato seguito. Nessun ulteriore obbligo gravava sull'Amministrazione.

  • Rigettato
    Invalidità avviso di accertamento per difetto di motivazione

    La Corte ritiene l'avviso di accertamento chiaro e completo nella parte motiva, in conformità ai principi giurisprudenziali consolidati che richiedono l'indicazione dei criteri, degli elementi utilizzati e la possibilità di contestare l'an ed il quantum debeatur. Inoltre, l'insufficiente motivazione non comporta la nullità dell'atto ma al massimo l'onere per l'Amministrazione di integrare la motivazione.

  • Rigettato
    Illegittimità accertamento induttivo per carenza presupposti e motivazione

    La Corte ritiene legittimo l'operato dell'Agenzia delle Entrate che, sulla base della accertata presenza di un lavoratore irregolare, ha proceduto ad un accertamento induttivo dei ricavi. La circostanza che l'ispezione sia avvenuta poco dopo l'assunzione del lavoratore non inficia la legittimità dell'accertamento.

  • Rigettato
    Nullità per decadenza dal potere di accertamento

    Il motivo è respinto in quanto si applica la proroga di 85 giorni dei termini introdotta dalla normativa emergenziale per Covid-19.

  • Rigettato
    Nullità per mancanza effettivo contraddittorio preventivo

    Il motivo è respinto poiché la notifica dell'avviso di accertamento è stata preceduta dalla comunicazione dello schema di atto, a cui il ricorrente non ha dato seguito. Nessun ulteriore obbligo gravava sull'Amministrazione.

  • Rigettato
    Nullità per decorrenza termini di notifica

    Il motivo è respinto poiché la notifica dell'avviso di accertamento è stata preceduta dalla comunicazione dello schema di atto, a cui il ricorrente non ha dato seguito. Nessun ulteriore obbligo gravava sull'Amministrazione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Messina, sez. XI, sentenza 16/02/2026, n. 942
    Giurisdizione : Corte di giustizia tributaria di primo grado di Messina
    Numero : 942
    Data del deposito : 16 febbraio 2026

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