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Sentenza 8 gennaio 2026
Sentenza 8 gennaio 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Roma, sez. II, sentenza 08/01/2026, n. 252 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di giustizia tributaria di primo grado di Roma |
| Numero : | 252 |
| Data del deposito : | 8 gennaio 2026 |
Testo completo
Sentenza n. 252/2026
Depositata il 08/01/2026
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di ROMA Sezione 2, riunita in udienza il 05/12/2025 alle ore 09:30 in composizione monocratica:
GHEDINI FERRI LUCA, Giudice monocratico in data 05/12/2025 ha pronunciato la seguente
SENTENZA
- sul ricorso n. 2275/2025 depositato il 21/01/2025
proposto da
Ricorrente_1 - CF_Ricorrente_1
Difeso da
Difensore_1 - CF_Difensore_1
ed elettivamente domiciliato presso Email_1
contro
Comune di Roma
elettivamente domiciliato presso dre.contenzioso@pec.comune.roma.it
Avente ad oggetto l'impugnazione di:
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401427708 TARI
a seguito di discussione in pubblica udienza
Richieste delle parti:
Ricorrente/Appellante: (Trascrizione delle eventuali richieste ammesse dal Presidente)
Resistente/Appellato: (Trascrizione delle eventuali richieste ammesse dal Presidente)
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
il ricorrente ha chiesto annullarsi l'avviso di accertamento per omesso versamento TARI degli anni 2018-2023 relativo ad un immobile uso autorimessa-magazzini sito in Roma all'angolo Indirizzo_1 Indirizzo_2 identificato come Indirizzo_2 ;rilevando come avesse già pagato,come dimostrato dalla documentazione che depositava,l'immobile accatastato come Dati_Catastali_1 ,cat C1,era stato erroneamente indicato come ubicato in Indirizzo_2 quando si trattava dello stesso immobile identificato come in Indirizzo_1 nei precedenti avvisi per cui era stato fatto il pagamento.Chiedeva pertanto l'annullamento dell'atto ed anzi la restituzione delle somme versate in più negli anni in quanto l'ampiezza dell'immobile era di mq 83 e non di mq 180 .Non si costituiva il comune convenuto e la causa veniva decisa il 5.12.2025
MOTIVI DELLA DECISIONE
il ricorso è fondato per quanto attiene il pagamento della TARI per gli anni 2018-2023,che è avvenuto per l'immobile di cui al Dati_Catastali_1,sub 1,cat c1,locato dal Ricorrente_1 nel 2017,(per cui si tratta dello stesso immobile già tassato come provato dai dati catastali),dato che di esso fanno fede sia la ricevute di pagamento che la situazione della posizione presso AMA che il ricorrente ha depositato in atti;
non è fondata la richiesta di restituzione di somme versate in più dato che non vi è alcuna prova della minore consistenza dell'immobile rispetto a quella in precedenza valutata,e del resto,rispetto a tali atti impositivi,non vi è stata alcuna impugnazione che avrebbe dovuto rispettare i termini del dlgs 546/92.Stante la reciproca soccombenza,si compensano le spese del grado
P.Q.M.
annulla l'atto impugnato,respinge le altre domande della parte ricorrente;
compensa le spese del giudizio.
Depositata il 08/01/2026
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di ROMA Sezione 2, riunita in udienza il 05/12/2025 alle ore 09:30 in composizione monocratica:
GHEDINI FERRI LUCA, Giudice monocratico in data 05/12/2025 ha pronunciato la seguente
SENTENZA
- sul ricorso n. 2275/2025 depositato il 21/01/2025
proposto da
Ricorrente_1 - CF_Ricorrente_1
Difeso da
Difensore_1 - CF_Difensore_1
ed elettivamente domiciliato presso Email_1
contro
Comune di Roma
elettivamente domiciliato presso dre.contenzioso@pec.comune.roma.it
Avente ad oggetto l'impugnazione di:
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401427708 TARI
a seguito di discussione in pubblica udienza
Richieste delle parti:
Ricorrente/Appellante: (Trascrizione delle eventuali richieste ammesse dal Presidente)
Resistente/Appellato: (Trascrizione delle eventuali richieste ammesse dal Presidente)
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
il ricorrente ha chiesto annullarsi l'avviso di accertamento per omesso versamento TARI degli anni 2018-2023 relativo ad un immobile uso autorimessa-magazzini sito in Roma all'angolo Indirizzo_1 Indirizzo_2 identificato come Indirizzo_2 ;rilevando come avesse già pagato,come dimostrato dalla documentazione che depositava,l'immobile accatastato come Dati_Catastali_1 ,cat C1,era stato erroneamente indicato come ubicato in Indirizzo_2 quando si trattava dello stesso immobile identificato come in Indirizzo_1 nei precedenti avvisi per cui era stato fatto il pagamento.Chiedeva pertanto l'annullamento dell'atto ed anzi la restituzione delle somme versate in più negli anni in quanto l'ampiezza dell'immobile era di mq 83 e non di mq 180 .Non si costituiva il comune convenuto e la causa veniva decisa il 5.12.2025
MOTIVI DELLA DECISIONE
il ricorso è fondato per quanto attiene il pagamento della TARI per gli anni 2018-2023,che è avvenuto per l'immobile di cui al Dati_Catastali_1,sub 1,cat c1,locato dal Ricorrente_1 nel 2017,(per cui si tratta dello stesso immobile già tassato come provato dai dati catastali),dato che di esso fanno fede sia la ricevute di pagamento che la situazione della posizione presso AMA che il ricorrente ha depositato in atti;
non è fondata la richiesta di restituzione di somme versate in più dato che non vi è alcuna prova della minore consistenza dell'immobile rispetto a quella in precedenza valutata,e del resto,rispetto a tali atti impositivi,non vi è stata alcuna impugnazione che avrebbe dovuto rispettare i termini del dlgs 546/92.Stante la reciproca soccombenza,si compensano le spese del grado
P.Q.M.
annulla l'atto impugnato,respinge le altre domande della parte ricorrente;
compensa le spese del giudizio.