CGT1
Sentenza 12 gennaio 2026
Sentenza 12 gennaio 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Roma, sez. XXVI, sentenza 12/01/2026, n. 437 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di giustizia tributaria di primo grado di Roma |
| Numero : | 437 |
| Data del deposito : | 12 gennaio 2026 |
Testo completo
Sentenza n. 437/2026
Depositata il 12/01/2026
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di ROMA Sezione 26, riunita in udienza il 11/12/2025 alle ore 11:00 in composizione monocratica:
CALABRESE LUIGI, Giudice monocratico in data 11/12/2025 ha pronunciato la seguente
SENTENZA
- sul ricorso n. 6247/2025 depositato il 12/03/2025
proposto da
Ricorrente_1 - CF_Ricorrente_1
Difeso da
Difensore_1 - CF_Difensore_1
ed elettivamente domiciliato presso Email_1
contro
Comune di Roma - Piazza Del Campidoglio 1 00186 Roma RM
elettivamente domiciliato presso Email_2
Ama S.p.a. - 05445891004
elettivamente domiciliato presso Email_3
Avente ad oggetto l'impugnazione di:
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401497233 TARI 2018
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401497233 TARI 2019
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401497233 TARI 2020
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401497233 TARI 2021
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401497233 TARI 2022
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401497233 TARI 2023 a seguito di discussione in pubblica udienza e visto il dispositivo n. 13033/2025 depositato il
17/12/2025
Richieste delle parti:
Ricorrente/Appellante: Si riporta
Resistente/Appellato: nessuno si è costituito
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Il contribuente Ricorrente_1, C.F. CF_Ricorrente_1 rappresentato e difeso dall'Avv. Difensore_1
ed elettivamente domiciliato presso il Suo studio sito in Roma, Indirizzo_1 presentava ricorso avverso l'avviso di accertamento relativo ad omessa dichiarazione e pagamento del tributo Comunale sui rifiuti – T.A.R.I. – TEFA n.112401497233 per le annualità 2018 – 2019 – 2020 – 2021 –
2022 – 2023 di importo complessivo di euro 1.130,00 emesso dal comune di Roma- AMA S.p.a. emesso in data 28.10.2024 e notificato in data 13.01.2025.
Il sig. Ricorrente_1 nel ricorso eccepiva la non debenza del tributo sosteneva di aver comunicato tempestivamente l'attivazione dell'utenza e aver sempre pagato l'importo richiesto. Inoltre rappresentava che in data
28.01.2025 aveva presentato istanza in autotutela al fine dell'annullamento dell'atto messo ma senza ricevere risposta il ricorrente concludeva chiedendo, previa sospensione dell'atto, l'annullamento dello stesso con vittoria di spese di giustizia.
Roma Capitale non si costituiva.
Il giorno 11 dicembre 2025 si discuteva la causa 6247/2025.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Il ricorso scaturisce dalla impugnazione di un avviso di accertamento per imposta TARI e TEFA per le annualità dal 2018 al 2023 per omessa dichiarazione da parte della contribuente.
Il G.I. rileva che la parte ricorrente ha diligentemente dichiarato in data 04.06.2002 l'utenza di via Indirizzo_2
Roma - oggetto di accertamento - ed ha regolarmente versato gli importi richiesti per tale utenza
(codice utente n. 0010934893) circostanza non contestata. In atti si riscontra, inoltre, l'avvenuta richiesta di sgravio in autotutela inviata via PEC in data 28.01.2025 dal ricorrente ed ignorata da Roma Capitale. L'atto deve essere pertanto annullato. Le spese seguono la soccombenza.
P.Q.M.
Il G.I. accoglie il ricorso e condanna Roma Capitale al pagamento delle spese che si liquidano in euro
500,00 onmia
Depositata il 12/01/2026
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di ROMA Sezione 26, riunita in udienza il 11/12/2025 alle ore 11:00 in composizione monocratica:
CALABRESE LUIGI, Giudice monocratico in data 11/12/2025 ha pronunciato la seguente
SENTENZA
- sul ricorso n. 6247/2025 depositato il 12/03/2025
proposto da
Ricorrente_1 - CF_Ricorrente_1
Difeso da
Difensore_1 - CF_Difensore_1
ed elettivamente domiciliato presso Email_1
contro
Comune di Roma - Piazza Del Campidoglio 1 00186 Roma RM
elettivamente domiciliato presso Email_2
Ama S.p.a. - 05445891004
elettivamente domiciliato presso Email_3
Avente ad oggetto l'impugnazione di:
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401497233 TARI 2018
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401497233 TARI 2019
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401497233 TARI 2020
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401497233 TARI 2021
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401497233 TARI 2022
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401497233 TARI 2023 a seguito di discussione in pubblica udienza e visto il dispositivo n. 13033/2025 depositato il
17/12/2025
Richieste delle parti:
Ricorrente/Appellante: Si riporta
Resistente/Appellato: nessuno si è costituito
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Il contribuente Ricorrente_1, C.F. CF_Ricorrente_1 rappresentato e difeso dall'Avv. Difensore_1
ed elettivamente domiciliato presso il Suo studio sito in Roma, Indirizzo_1 presentava ricorso avverso l'avviso di accertamento relativo ad omessa dichiarazione e pagamento del tributo Comunale sui rifiuti – T.A.R.I. – TEFA n.112401497233 per le annualità 2018 – 2019 – 2020 – 2021 –
2022 – 2023 di importo complessivo di euro 1.130,00 emesso dal comune di Roma- AMA S.p.a. emesso in data 28.10.2024 e notificato in data 13.01.2025.
Il sig. Ricorrente_1 nel ricorso eccepiva la non debenza del tributo sosteneva di aver comunicato tempestivamente l'attivazione dell'utenza e aver sempre pagato l'importo richiesto. Inoltre rappresentava che in data
28.01.2025 aveva presentato istanza in autotutela al fine dell'annullamento dell'atto messo ma senza ricevere risposta il ricorrente concludeva chiedendo, previa sospensione dell'atto, l'annullamento dello stesso con vittoria di spese di giustizia.
Roma Capitale non si costituiva.
Il giorno 11 dicembre 2025 si discuteva la causa 6247/2025.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Il ricorso scaturisce dalla impugnazione di un avviso di accertamento per imposta TARI e TEFA per le annualità dal 2018 al 2023 per omessa dichiarazione da parte della contribuente.
Il G.I. rileva che la parte ricorrente ha diligentemente dichiarato in data 04.06.2002 l'utenza di via Indirizzo_2
Roma - oggetto di accertamento - ed ha regolarmente versato gli importi richiesti per tale utenza
(codice utente n. 0010934893) circostanza non contestata. In atti si riscontra, inoltre, l'avvenuta richiesta di sgravio in autotutela inviata via PEC in data 28.01.2025 dal ricorrente ed ignorata da Roma Capitale. L'atto deve essere pertanto annullato. Le spese seguono la soccombenza.
P.Q.M.
Il G.I. accoglie il ricorso e condanna Roma Capitale al pagamento delle spese che si liquidano in euro
500,00 onmia