Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Treviso, sez. I, sentenza 17/02/2026, n. 41
CGT1
Sentenza 17 febbraio 2026

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  • Rigettato
    Illegittimità per decadenza del termine di 12 mesi

    L'atto di accertamento è stato notificato entro i termini previsti dalla normativa vigente. La Corte di Cassazione ha inoltre affermato che il termine di dodici mesi per la determinazione della rendita catastale definitiva da parte dell'Ufficio ha natura ordinatoria e non perentoria.

  • Rigettato
    Illegittimità per carenza di motivazione e prova

    L'atto impugnato fornisce tutti gli elementi essenziali per l'esercizio del diritto di difesa. L'evoluzione informatica consente l'attribuzione della rendita senza visita in loco, salvo successive verifiche. La rappresentazione grafica ha permesso all'Ufficio di visualizzare la disposizione interna dei locali e le relative caratteristiche.

  • Rigettato
    Illegittimità per insussistenza dei presupposti alla base della rettifica

    Le caratteristiche intrinseche dell'immobile confermano l'attribuzione della categoria catastale C/1 “negozi e botteghe”. Tale classificazione è coerente con la destinazione d'uso per oltre 40 anni e con la comparazione ad unità immobiliari simili nella stessa zona. La presenza di spogliatoi non è ostativa alla classificazione come negozio.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Treviso, sez. I, sentenza 17/02/2026, n. 41
    Giurisdizione : Corte di giustizia tributaria di primo grado di Treviso
    Numero : 41
    Data del deposito : 17 febbraio 2026

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