CGT1
Sentenza 12 febbraio 2026
Sentenza 12 febbraio 2026
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Napoli, sez. X, sentenza 12/02/2026, n. 2399 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di giustizia tributaria di primo grado di Napoli |
| Numero : | 2399 |
| Data del deposito : | 12 febbraio 2026 |
Testo completo
Sentenza n. 2399/2026
Depositata il 12/02/2026
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di NAPOLI Sezione 10, riunita in udienza il 09/02/2026 alle ore 10:00 in composizione monocratica:
SCOPPA GIAN PIERO, Giudice monocratico in data 09/02/2026 ha pronunciato la seguente
SENTENZA
- sul ricorso n. 11214/2025 depositato il 12/06/2025
proposto da
Ricorrente_1 E Ricorrente_2 Sas Di Ricorrente_1 - P.IVA_1
Difeso da
Difensore_1 - CF_Difensore_1
Difensore_2 - CF_Difensore_2
ed elettivamente domiciliato presso Email_1
contro
Ag.entrate - Riscossione - Napoli - Via Roberto Bracco N. 20 80133 Napoli NA
elettivamente domiciliato presso Email_2
Regione Campania - Indirizzo_1 Indirizzo_2 Napoli NA
Difeso da
Difensore_3 - CF_Difensore_3
ed elettivamente domiciliato presso Email_3
Avente ad oggetto l'impugnazione di:
- CARTELLA DI PAGAMENTO n. 07120250070371062000 Società_1 a seguito di discussione in camera di consiglio e visto il dispositivo n. 2492/2026 depositato il
10/02/2026
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con ricorso depositato in data 12/6/2025 ed iscritto al RGC 11214/25 la Ricorrente_1 e figli S.a.s. di Ricorrente_1
, in persona del legale rappresentante pro tempore, impugnava la cartella di pagamento n°
07120250070371062000 del 31/3/2025 per €. 4.230,50 relativa a tassa automobilistica 2019 con riferimento ai veicoli tg. Targa_1, CA350JT, DC033LJ e AL840SZ denunciando fra l'altro la prescrizione del diritto non avendo mai ricevuto pregressi avvisi di accertamento.
Si costituiva in giudizio l'Agenzia delle Entrate – Riscossione contestando il proprio difetto di legittimazione contraddire in merito al fondamento del presupposto impositivo
Si costituiva in giudizio la Regione Campania rilevando che i pregressi avvisi di accertamento (n°
964307757383, 964296426268, 96439983946 e 964303023076) risultavano debitamente notificati il
5/10/2022 per compiuta giacenza onde nessuna ulteriore censura sul fondamento della pretesa poteva trovare ingresso nella presente sede giudiziale.
Il ricorrente depositava memoria illustrativa.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Il ricorso è fondato.
Ed invero l'ente resistente non ha adeguatamente documentato la corretta notificazione degli atti presupposti non essendo stata depositata la cartolina di ricevimento della raccomandata debitamente compilata
(attestante l'accesso presso la residenza del contribuente e la constatazione dell'assenza del destinatario), trattandosi di attività prodromiche al deposito dell'atto stesso presso l'ufficio ed alla relativa decorrenza del termine per la “compiuta giacenza” né risultando in altro modo documentata l'irreperibilità del destinatario ai fini della comunicazione mediante deposito presso l'ufficio (vi sono solo avvisi di ricevimento in bianco attestanti la spedizione di una raccomandata e una busta associata CRC post con un timbro di compiuta giacenza privo di sottoscrizione).
La condanna al pagamento delle spese di lite segue la soccombenza.
P.Q.M.
Accoglie il ricorso e condanna la Regione Campania in persona del legale rappresentante protempore al pagamento delle spese di giudizio che si liquidano in euro 900,00 oltre accessori di legge, in favore del procuratore costituito antistatario.
Depositata il 12/02/2026
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di NAPOLI Sezione 10, riunita in udienza il 09/02/2026 alle ore 10:00 in composizione monocratica:
SCOPPA GIAN PIERO, Giudice monocratico in data 09/02/2026 ha pronunciato la seguente
SENTENZA
- sul ricorso n. 11214/2025 depositato il 12/06/2025
proposto da
Ricorrente_1 E Ricorrente_2 Sas Di Ricorrente_1 - P.IVA_1
Difeso da
Difensore_1 - CF_Difensore_1
Difensore_2 - CF_Difensore_2
ed elettivamente domiciliato presso Email_1
contro
Ag.entrate - Riscossione - Napoli - Via Roberto Bracco N. 20 80133 Napoli NA
elettivamente domiciliato presso Email_2
Regione Campania - Indirizzo_1 Indirizzo_2 Napoli NA
Difeso da
Difensore_3 - CF_Difensore_3
ed elettivamente domiciliato presso Email_3
Avente ad oggetto l'impugnazione di:
- CARTELLA DI PAGAMENTO n. 07120250070371062000 Società_1 a seguito di discussione in camera di consiglio e visto il dispositivo n. 2492/2026 depositato il
10/02/2026
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con ricorso depositato in data 12/6/2025 ed iscritto al RGC 11214/25 la Ricorrente_1 e figli S.a.s. di Ricorrente_1
, in persona del legale rappresentante pro tempore, impugnava la cartella di pagamento n°
07120250070371062000 del 31/3/2025 per €. 4.230,50 relativa a tassa automobilistica 2019 con riferimento ai veicoli tg. Targa_1, CA350JT, DC033LJ e AL840SZ denunciando fra l'altro la prescrizione del diritto non avendo mai ricevuto pregressi avvisi di accertamento.
Si costituiva in giudizio l'Agenzia delle Entrate – Riscossione contestando il proprio difetto di legittimazione contraddire in merito al fondamento del presupposto impositivo
Si costituiva in giudizio la Regione Campania rilevando che i pregressi avvisi di accertamento (n°
964307757383, 964296426268, 96439983946 e 964303023076) risultavano debitamente notificati il
5/10/2022 per compiuta giacenza onde nessuna ulteriore censura sul fondamento della pretesa poteva trovare ingresso nella presente sede giudiziale.
Il ricorrente depositava memoria illustrativa.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Il ricorso è fondato.
Ed invero l'ente resistente non ha adeguatamente documentato la corretta notificazione degli atti presupposti non essendo stata depositata la cartolina di ricevimento della raccomandata debitamente compilata
(attestante l'accesso presso la residenza del contribuente e la constatazione dell'assenza del destinatario), trattandosi di attività prodromiche al deposito dell'atto stesso presso l'ufficio ed alla relativa decorrenza del termine per la “compiuta giacenza” né risultando in altro modo documentata l'irreperibilità del destinatario ai fini della comunicazione mediante deposito presso l'ufficio (vi sono solo avvisi di ricevimento in bianco attestanti la spedizione di una raccomandata e una busta associata CRC post con un timbro di compiuta giacenza privo di sottoscrizione).
La condanna al pagamento delle spese di lite segue la soccombenza.
P.Q.M.
Accoglie il ricorso e condanna la Regione Campania in persona del legale rappresentante protempore al pagamento delle spese di giudizio che si liquidano in euro 900,00 oltre accessori di legge, in favore del procuratore costituito antistatario.