Corte dei Conti, sez. Giurisdizionale Emilia Romagna, sentenza 25/02/2026, n. 34
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Sentenza 25 febbraio 2026

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  • Accolto
    Fatti illeciti fonte di responsabilità amministrativa

    Vi sono i presupposti per la restituzione dell'intero emolumento percepito dal sig. AL FA il quale ha omesso di dichiarare circostanze rilevanti ai fini dell'ammissione al reddito di cittadinanza. L'omessa indicazione dei componenti del nucleo familiare, in particolare se si tratta di soggetti maggiorenni e, oltretutto, in possesso di redditi propri, costituisce causa di decadenza dal beneficio con il conseguente obbligo di restituzione di quanto percepito. L'infedele dichiarazione sulla composizione del nucleo familiare non consente all'Ente pubblico erogatore di valutare la sussistenza dei presupposti per la concessione del rdc ab origine. In mancanza di sottoscrizione del patto per il lavoro, ovvero del patto per l'inclusione sociale da parte anche di un solo componente maggiorenne del nucleo familiare è disposta la decadenza dal rdc. L'accertata non corrispondenza al vero delle dichiarazioni e delle informazioni poste a fondamento dell'istanza per l'ottenimento del rdc, comportano l'immediata decadenza dal beneficio e l'obbligo di restituzione di quanto percepito. Dagli atti risulta in modo evidente che, date le macroscopiche omissioni ed inesattezze commesse nella dichiarazione sostitutiva unica, il sig. AL non poteva non avere consapevolezza di alterare la prospettazione degli elementi costitutivi della DSU finalizzata all'ottenimento del rdc e, quindi, di recare danno all'erario nei termini sopra indicati.

  • Accolto
    Risarcimento del danno per indebita percezione di reddito di cittadinanza

    Vi sono i presupposti per la restituzione dell'intero emolumento percepito dal sig. AL FA il quale ha omesso di dichiarare circostanze rilevanti ai fini dell'ammissione al reddito di cittadinanza. L'omessa indicazione dei componenti del nucleo familiare, in particolare se si tratta di soggetti maggiorenni e, oltretutto, in possesso di redditi propri, costituisce causa di decadenza dal beneficio con il conseguente obbligo di restituzione di quanto percepito. L'infedele dichiarazione sulla composizione del nucleo familiare non consente all'Ente pubblico erogatore di valutare la sussistenza dei presupposti per la concessione del rdc ab origine. In mancanza di sottoscrizione del patto per il lavoro, ovvero del patto per l'inclusione sociale da parte anche di un solo componente maggiorenne del nucleo familiare è disposta la decadenza dal rdc. L'accertata non corrispondenza al vero delle dichiarazioni e delle informazioni poste a fondamento dell'istanza per l'ottenimento del rdc, comportano l'immediata decadenza dal beneficio e l'obbligo di restituzione di quanto percepito. La Corte ritiene scevra da vizi e/o errori la quantificazione riportata dalla Procura, che si basa sul calcolo effettuato da Militari verificatori.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte dei Conti, sez. Giurisdizionale Emilia Romagna, sentenza 25/02/2026, n. 34
    Giurisdizione : Corte dei Conti Sezione Giurisdizionale Emilia Romagna
    Numero : 34
    Data del deposito : 25 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

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