CASS
Sentenza 18 gennaio 2024
Sentenza 18 gennaio 2024
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. II, sentenza 18/01/2024, n. 2157 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 2157 |
| Data del deposito : | 18 gennaio 2024 |
Testo completo
SENTENZA sul ricorso proposto da: NE MO nato il [...] avverso la sentenza del 25/10/2022 della CORTE APPELLO di REGGIO CALABRIA visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere IGNAZIO PARDO;
letto il parere del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore PASQUALE SERRAO D'IN che ha concluso chiedendo dichiararsi l'inammissibilità. letta la memoria della difesa dell'imputato. RITENUTO IN FATTO 1. La Corte di Appello di Reggio Calabria, con sentenza in data 25 ottobre 2022, in riforma della sentenza del Tribunale di Locri del 7 febbraio 2014, dichiarava non doversi procedere nei confronti di ON EM in ordine al reato di cui all'art. 646 cod.pen. confermando le statuizioni civili dell'impugnata sentenza. 2. Avverso detta sentenza proponeva ricorso per cassazione il difensore dell'imputato, Avv.to Staltari, deducendo con motivi qui riassunti ex art. 173 disp.att. cod.proc.pen.: omessa valutazione dei rilievi difensivi, illegittimità della motivazione, manifesta illogicità ed apparenza della motivazione, travisamento della prova. CONSIDERATO IN DIRITTO 1. Il ricorso è fondato e deve, pertanto, essere accolto. Ed invero, secondo l'interpretazione di questa Corte di cassazione la previsione di cui all'art. 578 cod. proc. pen. - per la quale il giudice di appello o quello di legittimità, che dichiarino Penale Sent. Sez. 2 Num. 2157 Anno 2024 Presidente: VERGA GIOVANNA Relatore: PARDO IGNAZIO Data Udienza: 21/11/2023 l'estinzione per amnistia o prescrizione del reato per cui sia intervenuta in primo grado condanna, sono tenuti a decidere sull'impugnazione agli effetti delle disposizioni dei capi della sentenza che concernono gli interessi civili - comporta che i motivi di impugnazione dell'imputato devono essere esaminati compiutamente, non potendosi dare conferma alla condanna al risarcimento del danno in ragione della mancanza di prova dell'innocenza dell'imputato, secondo quanto previsto dall'art. 129, comma secondo, cod. proc. pen.; pertanto, la sentenza di appello che non compia un esaustivo apprezzamento sulla responsabilità dell'imputato deve essere annullata con rinvio, limitatamente alla conferma delle statuizioni civili (Sez. 6, n. 16155 del 20/03/2013 Rv. 255666 - 01). Il principio secondo il quale il giudice di appello che dichiara la prescrizione deve, ai fini della conferma delle statuizioni civili, compiutamente esaminare i motivi di doglianza, risulta ribadito da altra e più recente pronuncia secondo cui il giudice di appello, nel dichiarare una causa estintiva del reato per il quale in primo grado è intervenuta condanna, in presenza della parte civile, è comunque tenuto a compiutamente esaminare i motivi di gravame proposti dall'imputato sul capo o punto della sentenza relativo all'affermazione di responsabilità, al fine di decidere sull'impugnazione agli effetti civili;
ne deriva che, qualora detti motivi siano fondati, deve riformare la sentenza stessa, contestualmente revocando le statuizioni civili anche in difetto della proposizione di specifica doglianza al riguardo, sempreché detta condanna abbia diretta dipendenza dal capo o dal punto impugnato (Sez. 2, n. 29499 del 23/05/2017 Rv. 270322 - 01). Ne consegue pertanto affermarsi che nel caso in esame ha errato il giudice di appello che dichiarava la prescrizione e confermava le statuizioni civili: - nel ritenere quale parametro decisivo a fondamento di tale conferma della non sussistenza di "prova incontrovertibile dell'innocenza dell'imputato"; - nel motivare sulle plurime doglianze proposte con l'atto di appello facendo riferimento soltanto ad "un concludente quadro probatorio riassunto nella sentenza di primo grado". Alla luce delle predette considerazioni l'impugnata sentenza deve essere annullata con rinvio al giudice civile competente in grado di appello.
P.Q.M.
Annulla la sentenza impugnata agli effetti civili con rinvio per nuovo giudizio al giudice civile competente per valore in grado di appello. Roma, 21 novembre 2023 'L CONSIGLIER (1, i ni, • Par f I E it, (ES1-. i> IL PRESIDENTE NA RG
udita la relazione svolta dal Consigliere IGNAZIO PARDO;
letto il parere del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore PASQUALE SERRAO D'IN che ha concluso chiedendo dichiararsi l'inammissibilità. letta la memoria della difesa dell'imputato. RITENUTO IN FATTO 1. La Corte di Appello di Reggio Calabria, con sentenza in data 25 ottobre 2022, in riforma della sentenza del Tribunale di Locri del 7 febbraio 2014, dichiarava non doversi procedere nei confronti di ON EM in ordine al reato di cui all'art. 646 cod.pen. confermando le statuizioni civili dell'impugnata sentenza. 2. Avverso detta sentenza proponeva ricorso per cassazione il difensore dell'imputato, Avv.to Staltari, deducendo con motivi qui riassunti ex art. 173 disp.att. cod.proc.pen.: omessa valutazione dei rilievi difensivi, illegittimità della motivazione, manifesta illogicità ed apparenza della motivazione, travisamento della prova. CONSIDERATO IN DIRITTO 1. Il ricorso è fondato e deve, pertanto, essere accolto. Ed invero, secondo l'interpretazione di questa Corte di cassazione la previsione di cui all'art. 578 cod. proc. pen. - per la quale il giudice di appello o quello di legittimità, che dichiarino Penale Sent. Sez. 2 Num. 2157 Anno 2024 Presidente: VERGA GIOVANNA Relatore: PARDO IGNAZIO Data Udienza: 21/11/2023 l'estinzione per amnistia o prescrizione del reato per cui sia intervenuta in primo grado condanna, sono tenuti a decidere sull'impugnazione agli effetti delle disposizioni dei capi della sentenza che concernono gli interessi civili - comporta che i motivi di impugnazione dell'imputato devono essere esaminati compiutamente, non potendosi dare conferma alla condanna al risarcimento del danno in ragione della mancanza di prova dell'innocenza dell'imputato, secondo quanto previsto dall'art. 129, comma secondo, cod. proc. pen.; pertanto, la sentenza di appello che non compia un esaustivo apprezzamento sulla responsabilità dell'imputato deve essere annullata con rinvio, limitatamente alla conferma delle statuizioni civili (Sez. 6, n. 16155 del 20/03/2013 Rv. 255666 - 01). Il principio secondo il quale il giudice di appello che dichiara la prescrizione deve, ai fini della conferma delle statuizioni civili, compiutamente esaminare i motivi di doglianza, risulta ribadito da altra e più recente pronuncia secondo cui il giudice di appello, nel dichiarare una causa estintiva del reato per il quale in primo grado è intervenuta condanna, in presenza della parte civile, è comunque tenuto a compiutamente esaminare i motivi di gravame proposti dall'imputato sul capo o punto della sentenza relativo all'affermazione di responsabilità, al fine di decidere sull'impugnazione agli effetti civili;
ne deriva che, qualora detti motivi siano fondati, deve riformare la sentenza stessa, contestualmente revocando le statuizioni civili anche in difetto della proposizione di specifica doglianza al riguardo, sempreché detta condanna abbia diretta dipendenza dal capo o dal punto impugnato (Sez. 2, n. 29499 del 23/05/2017 Rv. 270322 - 01). Ne consegue pertanto affermarsi che nel caso in esame ha errato il giudice di appello che dichiarava la prescrizione e confermava le statuizioni civili: - nel ritenere quale parametro decisivo a fondamento di tale conferma della non sussistenza di "prova incontrovertibile dell'innocenza dell'imputato"; - nel motivare sulle plurime doglianze proposte con l'atto di appello facendo riferimento soltanto ad "un concludente quadro probatorio riassunto nella sentenza di primo grado". Alla luce delle predette considerazioni l'impugnata sentenza deve essere annullata con rinvio al giudice civile competente in grado di appello.
P.Q.M.
Annulla la sentenza impugnata agli effetti civili con rinvio per nuovo giudizio al giudice civile competente per valore in grado di appello. Roma, 21 novembre 2023 'L CONSIGLIER (1, i ni, • Par f I E it, (ES1-. i> IL PRESIDENTE NA RG