Cass. pen., sez. V, sentenza 20/04/2015, n. 21002
CASS
Sentenza 20 aprile 2015

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Massime1

Il delitto previsto dall'art. 586 cod. pen., (morte come conseguenza di un altro delitto) si differenzia dall'omicidio preterintenzionale perché nel primo delitto l'attività del colpevole è diretta a realizzare un delitto doloso diverso dalle percosse o dalle lesioni personali, mentre nel secondo l'attività è diretta a realizzare un evento che, ove non si verificasse la morte, costituirebbe reato di percosse o lesioni. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto che correttamente la sentenza impugnata avesse ravvisato l'omicidio preterintenzionale in relazione ad un decesso causato da un'azione violenta consistita nell'immobilizzare ed imbavagliare la vittima e dalla quale era derivato un fenomeno di asfissia da soffocamento).

Commentario1

  • 1La rapina pluriaggravata e il concorso di persone nel reato
    Luca Leidi · https://www.diritto.it/ · 1 dicembre 2016

    Il caso oggetto della sentenza n.48258 pronunciata dalla Corte di Cassazione il 23/9/2016, depositata il 15/11/2016, trae origine dalla morte di un anziano signore (ottantanovenne), avvenuto per arresto cardiaco, a seguito delle lesioni subite da parte di altri due soggetti che, non autorizzati, si introducevano a casa della vittima, travisati e con una pistola finta. Tuttavia, lo studio del caso in questione non ha come protagonisti i soggetti agenti, bensì altri due personaggi che non hanno preso parte – materialmente – alla introduzione nella casa della vittima. Difatti, sia in primo grado che in Appello, questi due soggetti sono stati dichiarati colpevoli di delitti di rapina …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 20/04/2015, n. 21002
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 21002
Data del deposito : 20 aprile 2015

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