Cass. pen., sez. V, sentenza 23/02/2005, n. 14995
CASS
Sentenza 23 febbraio 2005

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

La circostanza aggravante dell'aver profittato di circostanze tali da ostacolare la privata difesa (art. 61, n. 5, cod. pen.) ha carattere oggettivo ed è integrata per il solo fatto della ricorrenza di condizioni utili a facilitare il compimento dell'azione criminosa, a nulla rilevando che dette condizioni siano maturate occasionalmente o indipendentemente dalla volontà dell'agente. (Fattispecie relativa ad omicidio commesso nei confronti di una donna all'ottavo mese di gravidanza, che si trovava sola nella propria abitazione).

Commentari5

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    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 27 settembre 2023

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    Premessa – I motivi abietti o futili – Il nesso teleologico – La colpa cosciente – L'avere adoperato sevizie o l'avere agito con crudeltà – La minorata difesa – Il reato commesso durante il tempo in cui il colpevole si è sottratto volontariamente alla esecuzione di un mandato o di un ordine di arresto o di cattura o di carcerazione, spedito per un precedente reato – Il danno patrimoniale di rilevante gravità – L'avere aggravato o tentato di aggravare le conseguenze del delitto commesso – L'avere commesso il fatto con abuso dei poteri, o con violazione dei doveri inerenti a una pubblica funzione o a un pubblico servizio, ovvero alla qualità di ministro di un culto – L'avere commesso il …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 23/02/2005, n. 14995
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 14995
Data del deposito : 23 febbraio 2005

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