Cass. pen., sez. I, sentenza 11/11/2003, n. 46543
CASS
Sentenza 11 novembre 2003

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In tema di uso indebito di carta di credito, poiché il legittimo detentore ha titolo all'utilizzazione di quest'ultima solo per effetto del rapporto contrattuale che lo ha autorizzato a tanto e finché il rapporto stesso perduri, la revoca dell'autorizzazione da parte dell'emittente priva colui al quale la carta era stata rilasciata della titolarità di essa e del conseguente diritto di utilizzarla dal momento in cui egli viene a conoscenza dell'atto di revoca, sicché l'ulteriore sua utilizzazione integra il reato di cui all'art. 12 D.L. 3 maggio 1991 n. 143, convertito in legge 5 luglio 1991 n. 197. (Nella specie, si è ritenuta raggiunta la conoscenza, da parte del titolare della carta, del recesso dell'emittente in seguito all'avvenuta restituzione a quest'ultimo dell'avviso di ricevimento della raccomandata con la quale egli aveva comunicato al primo l'avvenuta cessazione del rapporto).

L'inammissibilità del motivo di ricorso per cassazione avente ad oggetto la congruità della pena inflitta, anche sotto il profilo del superamento del limite massimo utile ad ottenerne la sostituzione con la libertà controllata, preclude la possibile applicazione del più elevato tetto massimo di sostituibilità previsto dalla normativa sopravvenuta nelle more del ricorso per cassazione (legge 12 giugno 2003 n. 134).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 11/11/2003, n. 46543
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 46543
    Data del deposito : 11 novembre 2003

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