CASS
Sentenza 2 febbraio 2024
Sentenza 2 febbraio 2024
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. III, sentenza 02/02/2024, n. 4763 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 4763 |
| Data del deposito : | 2 febbraio 2024 |
Testo completo
SENTENZA sul ricorso proposto da SS AN, nato a [...] il [...] avverso l'ordinanza del 26/7/2023 del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brescia;
visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso;
sentita la relazione svolta dal consigliere Enrico Mengoni;
lette le conclusioni del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Nicola Lettieri, che ha chiesto l'annullamento senza rinvio dell'ordinanza RITENUTO IN FATTO 1. Con ordinanza del 26/7/2023, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brescia convalidava l'ordinanza del locale Questore del 22/7/2023, con la quale era stato interdetto a AN SS di accedere a manifestazioni sportive su tutto il territorio nazionale per dieci anni, nonché ingiunto allo stesso - per otto anni - di presentarsi presso Uffici di Polizia in occasione degli incontri disputati dalla squadra del Brescia Calcio, nei termini di cui al provvedimento. Penale Sent. Sez. 3 Num. 4763 Anno 2024 Presidente: GALTERIO DONATELLA Relatore: MENGONI ENRICO Data Udienza: 21/12/2023 2. Propone ricorso per cassazione il SS, deducendo, in primo luogo, la nullità del provvedimento per inosservanza dell'art. 6, comma 3, I. 13 dicembre 1989, n. 401. Il G.i.p. avrebbe probabilmente convalidato l'atto del Questore prima che fossero decorse 48 dalla notifica dello stesso all'interessato, con evidente lesione del diritto di difesa;
la tempistica della procedura - sostenuta dalla documentazione allegata al ricorso - confermerebbe quanto denunciato, sì da evidenziare il vizio radicale dell'atto. Si contesta, ancora, il difetto di motivazione con riguardo all'elevata durata dell'obbligo di presentazione, nella misura di otto anni, così come quanto agli incontri disputati dalla Nazionale di calcio, previsti nel provvedimento del Questore ma assenti in quello del G.i.p.; in ordine a quelli giocati dal Brescia calcio, inoltre, non vi sarebbe adeguata ragione giustificatrice della triplice presentazione. La violazione di legge ed il vizio di motivazione sono contestati, poi, quanto all'obbligo di presentazione in occasione degli incontri amichevoli disputati dalla squadra locale, peraltro spesso non pubblicizzati e giocati a porte chiuse. CONSIDERATO IN DIRITTO 3. Il ricorso risulta fondato quanto al primo motivo, assorbente le ulteriori censure. 4. Occorre premettere che il provvedimento del Questore è stato notificato al SS il 24/7/2023 alle ore 15.20, come da relata in atti che questo Collegio ha legittimamente esaminato, dato il contenuto della censura;
occorre anche premettere che l'ordinanza impugnata è stata depositata in cancelleria il 26/7/2023, senza indicazione oraria. 5. Tanto richiamato, questa Corte, al fine di assicurare effettività al principio del contraddittorio cartolare da cui è caratterizzata la fase della convalida del provvedimento questorile in oggetto, ha affermato, sin dalla sentenza n. 2471/08 dell'11/12/2007, Castellano, Rv. 238537 - e così dando una lettura costituzionalmente orientata all'art. 6, comma 2-bis in oggetto, che prevede per l'interessato la "facoltà di presentare, personalmente o a mezzo del difensore, memorie o deduzioni al giudice competente per la convalida del provvedimento" - la necessità che la convalida del G.i.p. non possa intervenire prima che sia trascorso il termine di quarantotto ore, decorrente dalla notifica all'interessato stesso del provvedimento. Si è precisato, in particolare, che «se il pubblico ministero ha un termine di quarantotto ore (dalla notifica del provvedimento del Questore) per decidere se presentare, o no, la richiesta di convalida, analogamente deve ritenersi che il destinatario del provvedimento abbia anch'egli un identico termine a difesa (parimenti decorrente dalla notifica) per presentare 2 memorie o deduzioni al Giudice competente per la convalida del provvedimento». Entro quarantotto ore dalla notifica dell'atto, infatti, la documentazione rilevante - trasmessa dal Questore al Procuratore della Repubblica - sarà da quest'ultimo inviata al G.i.p. in caso di richiesta di convalida, e sarà quindi consultabile per esercitare il diritto di difesa mediante la produzione di memorie o deduzioni al medesimo Giudice (cfr., tra le tante, Sez. 3, n. 32824 dell'11/6/2013, Cesare, Rv. 256379; Sez. 3, n. 21788 del 16/02/2011, Trentacoste, Rv. 250372; Sez. 3, n. 21344 del 15/04/2010, Petrella, Rv. 247275). 6. Si è altresì sottolineato - di rilievo decisivo per la vicenda in esame - che il mancato rispetto di tale termine dilatorio di quarantotto ore, necessariamente finalizzato a consentire l'effettivo esercizio del diritto di difesa, è fonte di nullità di ordine generale ex art. 178, lett. c), cod. proc. pen. (per tutte, Sez. 3, n. 21788 del 16/02/2011, Trentacoste, Rv. 250372). 7. Tutto ciò riportato, la Corte osserva che - in difetto di una precisa indicazione, nell'ordinanza, dell'orario di deposito - si deve ritenere che il termine in esame sia stato disatteso nel caso di specie, in ossequio al principio di favor rei. Ne consegue l'annullamento senza rinvio dell'ordinanza impugnata, nonché l'inefficacia del provvedimento del Questore di Brescia a data 22/7/2023, limitatamente all'obbligo di presentazione.
P.Q.M.
Annulla senza rinvio l'ordinanza impugnata e dichiara l'inefficacia del provvedimento del Questore di Brescia in data 22/7/2023, limitatamente all'obbligo di presentazione. Manda alla cancelleria di comunicare il presente dispositivo al Questore di Brescia. Così deciso in Roma, il 21 dicembre 2023 Il Consigliere estensore Il Presidente
visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso;
sentita la relazione svolta dal consigliere Enrico Mengoni;
lette le conclusioni del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Nicola Lettieri, che ha chiesto l'annullamento senza rinvio dell'ordinanza RITENUTO IN FATTO 1. Con ordinanza del 26/7/2023, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brescia convalidava l'ordinanza del locale Questore del 22/7/2023, con la quale era stato interdetto a AN SS di accedere a manifestazioni sportive su tutto il territorio nazionale per dieci anni, nonché ingiunto allo stesso - per otto anni - di presentarsi presso Uffici di Polizia in occasione degli incontri disputati dalla squadra del Brescia Calcio, nei termini di cui al provvedimento. Penale Sent. Sez. 3 Num. 4763 Anno 2024 Presidente: GALTERIO DONATELLA Relatore: MENGONI ENRICO Data Udienza: 21/12/2023 2. Propone ricorso per cassazione il SS, deducendo, in primo luogo, la nullità del provvedimento per inosservanza dell'art. 6, comma 3, I. 13 dicembre 1989, n. 401. Il G.i.p. avrebbe probabilmente convalidato l'atto del Questore prima che fossero decorse 48 dalla notifica dello stesso all'interessato, con evidente lesione del diritto di difesa;
la tempistica della procedura - sostenuta dalla documentazione allegata al ricorso - confermerebbe quanto denunciato, sì da evidenziare il vizio radicale dell'atto. Si contesta, ancora, il difetto di motivazione con riguardo all'elevata durata dell'obbligo di presentazione, nella misura di otto anni, così come quanto agli incontri disputati dalla Nazionale di calcio, previsti nel provvedimento del Questore ma assenti in quello del G.i.p.; in ordine a quelli giocati dal Brescia calcio, inoltre, non vi sarebbe adeguata ragione giustificatrice della triplice presentazione. La violazione di legge ed il vizio di motivazione sono contestati, poi, quanto all'obbligo di presentazione in occasione degli incontri amichevoli disputati dalla squadra locale, peraltro spesso non pubblicizzati e giocati a porte chiuse. CONSIDERATO IN DIRITTO 3. Il ricorso risulta fondato quanto al primo motivo, assorbente le ulteriori censure. 4. Occorre premettere che il provvedimento del Questore è stato notificato al SS il 24/7/2023 alle ore 15.20, come da relata in atti che questo Collegio ha legittimamente esaminato, dato il contenuto della censura;
occorre anche premettere che l'ordinanza impugnata è stata depositata in cancelleria il 26/7/2023, senza indicazione oraria. 5. Tanto richiamato, questa Corte, al fine di assicurare effettività al principio del contraddittorio cartolare da cui è caratterizzata la fase della convalida del provvedimento questorile in oggetto, ha affermato, sin dalla sentenza n. 2471/08 dell'11/12/2007, Castellano, Rv. 238537 - e così dando una lettura costituzionalmente orientata all'art. 6, comma 2-bis in oggetto, che prevede per l'interessato la "facoltà di presentare, personalmente o a mezzo del difensore, memorie o deduzioni al giudice competente per la convalida del provvedimento" - la necessità che la convalida del G.i.p. non possa intervenire prima che sia trascorso il termine di quarantotto ore, decorrente dalla notifica all'interessato stesso del provvedimento. Si è precisato, in particolare, che «se il pubblico ministero ha un termine di quarantotto ore (dalla notifica del provvedimento del Questore) per decidere se presentare, o no, la richiesta di convalida, analogamente deve ritenersi che il destinatario del provvedimento abbia anch'egli un identico termine a difesa (parimenti decorrente dalla notifica) per presentare 2 memorie o deduzioni al Giudice competente per la convalida del provvedimento». Entro quarantotto ore dalla notifica dell'atto, infatti, la documentazione rilevante - trasmessa dal Questore al Procuratore della Repubblica - sarà da quest'ultimo inviata al G.i.p. in caso di richiesta di convalida, e sarà quindi consultabile per esercitare il diritto di difesa mediante la produzione di memorie o deduzioni al medesimo Giudice (cfr., tra le tante, Sez. 3, n. 32824 dell'11/6/2013, Cesare, Rv. 256379; Sez. 3, n. 21788 del 16/02/2011, Trentacoste, Rv. 250372; Sez. 3, n. 21344 del 15/04/2010, Petrella, Rv. 247275). 6. Si è altresì sottolineato - di rilievo decisivo per la vicenda in esame - che il mancato rispetto di tale termine dilatorio di quarantotto ore, necessariamente finalizzato a consentire l'effettivo esercizio del diritto di difesa, è fonte di nullità di ordine generale ex art. 178, lett. c), cod. proc. pen. (per tutte, Sez. 3, n. 21788 del 16/02/2011, Trentacoste, Rv. 250372). 7. Tutto ciò riportato, la Corte osserva che - in difetto di una precisa indicazione, nell'ordinanza, dell'orario di deposito - si deve ritenere che il termine in esame sia stato disatteso nel caso di specie, in ossequio al principio di favor rei. Ne consegue l'annullamento senza rinvio dell'ordinanza impugnata, nonché l'inefficacia del provvedimento del Questore di Brescia a data 22/7/2023, limitatamente all'obbligo di presentazione.
P.Q.M.
Annulla senza rinvio l'ordinanza impugnata e dichiara l'inefficacia del provvedimento del Questore di Brescia in data 22/7/2023, limitatamente all'obbligo di presentazione. Manda alla cancelleria di comunicare il presente dispositivo al Questore di Brescia. Così deciso in Roma, il 21 dicembre 2023 Il Consigliere estensore Il Presidente