Cass. pen., sez. II, sentenza 03/03/2000, n. 4180
CASS
Sentenza 3 marzo 2000

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di truffa aggravata per essere stato ingenerato il timore di un pericolo <>, deve intendersi come tale tutto ciò che è effetto dell'immaginazione ed esiste solo in essa, senza alcun fondamento nella realtà. Di conseguenza sussiste la truffa vessatoria ove l'agente rappresenti il pericolo di un evento dannoso, di norma correlato all'azione di forze occulte e tale che un comune discernimento è in grado di individuare come non reale, la cui evenienza prescinde dalla sua volontà; si configura viceversa il delitto di estorsione tutte le volte in cui l'agente rappresenti il pericolo reale di un accadimento il cui verificarsi appare come da lui dipendente. (In applicazione di tale principio la Corte ha ritenuto sussistere il delitto di estorsione in un caso in cui l'agente, falsamente qualificandosi come vigile urbano, si era fatto corrispondere una somma di denaro dal proprietario di un immobile minacciando di sospendere l'esecuzione dei lavori di ristrutturazione che ivi si svolgevano).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 03/03/2000, n. 4180
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 4180
Data del deposito : 3 marzo 2000

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