Cass. pen., sez. VI, sentenza 29/01/2015, n. 11394
CASS
Sentenza 29 gennaio 2015

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Massime1

L'integrazione del reato di abuso d'ufficio richiede una duplice distinta valutazione di ingiustizia, sia della condotta (che deve essere connotata da violazione di norme di legge o di regolamento), sia dell'evento di vantaggio patrimoniale (che deve risultare non spettante in base al diritto oggettivo); non è peraltro necessario, ai fini predetti, che l'ingiustizia del vantaggio patrimoniale derivi da una violazione di norme diversa ed autonoma da quella che ha caratterizzato l'illegittimità della condotta, qualora - all'esito della predetta distinta valutazione - l'accrescimento della sfera patrimoniale del privato debba considerarsi "contra ius". (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto che correttamente la sentenza impugnata avesse giudicato riconducibile alla fattispecie di cui all'art. 323 cod. pen. il conferimento da parte del presidente di una provincia - in violazione delle vigenti norme regolamentari - di un incarico dirigenziale, ad un soggetto privo dei requisiti richiesti, nell'ambito della struttura amministrativa dell'ente territoriale).

Commentari4

  • 1Cass. Pen., Sez. VI, 1 ottobre 2018, n. 43287
    https://www.iusinitinere.it/

    «Ai fini della configurabilità della responsabilità dell'extraneus per concorso nel reato proprio (nel caso di specie, nel reato di abuso di ufficio), è indispensabile, oltre alla cooperazione materiale ovvero alla determinazione o istigazione alla commissione del reato, che l'intraneus esecutore materiale del reato sia riconosciuto responsabile del reato proprio, indipendentemente dalla sua punibilità in concreto per la eventuale presenza di cause personali di esclusione della responsabilità.» Pres. Petruzzellis Est. Vigna Ritenuto in fatto 1. Con la sentenza impugnata, la Corte di appello di Lecce ha confermato la sentenza del Tribunale di Lecce in data 9 febbraio 2015 che condannava …

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  • 2Abuso d'ufficio: professore universitario condannato per aver favorito alcuni candidati
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 27 agosto 2023

    La massima In tema di abuso di ufficio, il requisito della violazione di legge può essere integrato anche dalla inosservanza dei doveri funzionali del pubblico dipendente che traggono fondamento dall' art. 13 del d.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3 , norma ancora in vigore con riguardo ai docenti universitari, per i quali la contrattazione collettiva non ha mai disciplinato diversamente il rapporto di impiego. (Fattispecie relativa a docenti universitari accusati del reato di cui all' art. 323 cod. pen. per aver favorito illecitamente alcuni candidati, preventivamente individuati, nell'assegnazione di borse di studio. Vuoi saperne di più sul reato di abuso d'ufficio? La sentenza integrale …

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  • 3Abuso d’ufficio (art. 323 c.p.) e Rifiuto di atti d’ufficio. Omissione (art. 328 c.p.)
    Avvocato Rosario Bello · https://www.diritto.it/ · 14 marzo 2022

    Indice: Disciplina comune Abuso d'ufficio (art. 323 c.p.) Rifiuto di atti d'ufficio. Omissione (art. 328 c.p.) Disciplina comune Le fattispecie delittuose dell'abuso d'ufficio (art. 323 c.p.) e del rifiuto di atti di ufficio (art. 328 c.p.) trovano sede nel libro secondo del codice penale – Dei delitti in particolare – Titolo II – Dei delitti contro la pubblica amministrazione – Capo I – Dei delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione. Tali norme sono poste a tutela del buon andamento della P.A. nonché dell'efficace attuazione delle funzioni istituzionali della stessa, cui si accompagna nella fattispecie delittuosa dell'abuso d'ufficio (art. 323 c.p.) l'esigenza di …

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  • 4Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/ · 25 gennaio 2019

    RITENUTO IN FATTO 1. Con la sentenza impugnata, la Corte di appello di Lecce ha confermato la sentenza del Tribunale di Lecce in data 9 febbraio 2015 che condannava O. Giovanna, O. Roberta (quali concorrenti morali estranei determinatori dell'altrui condotta criminosa) e S. Antonio Michele (quale incaricato di pubblico servizio esecutore materiale della condotta criminosa), alla pena di mesi sei di reclusione per il reato di concorso in abuso d'ufficio. 1.1. In particolare: - O. Giovanna richiedeva il permesso a costruire per un progetto per l'ampliamento di volumi esistenti e realizzazione di due nuove strutture da destinarsi a turismo rurale in agro di Presicce, essendo priva dei …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 29/01/2015, n. 11394
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 11394
Data del deposito : 29 gennaio 2015

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