Sentenza 13 marzo 2009
Massime • 1
Nel corso del giudizio direttissimo, instaurato a seguito di convalida dell'arresto in flagranza, non può essere oggetto di valutazione il presupposto del rito, costituito dalla legittimità dell'arresto, ormai definitivamente accertato in sede di convalida.
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. II, sentenza 13/03/2009, n. 17442 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 17442 |
| Data del deposito : | 13 marzo 2009 |
Testo completo
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Udienza pubblica
Dott. CASUCCI Giuliano - Presidente - del 13/03/2009
Dott. PRESTIPINO Antonio - Consigliere - SENTENZA
Dott. GALLO Domenico - Consigliere - N. 1096
Dott. MANNA Antonio - Consigliere - REGISTRO GENERALE
Dott. DIOTALLEVI Giovanni - Consigliere - N. 30081/2008
ha pronunciato la seguente:
SENTENZA
sul ricorso proposto da:
P.M. presso il Tribunale di Taranto;
nei confronti di:
TO GI, nato il [...];
AN BE, nato il [...];
PO VI, nato il [...];
avverso l'ordinanza del Tribunale di Taranto, Sezione Prima Penale, in data 18 giugno 2008;
Sentita la relazione della causa fatta, in pubblica udienza, dal Consigliere Dott. Gallo Domenico;
Udita la requisitoria del Sostituto Procuratore Generale, Dr. STABILE Carmine, il quale ha concluso chiedendo il rigetto del ricorso. Osserva:
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con ordinanza in data 18 giugno 2008, il Tribunale di Taranto, nel corso del giudizio direttissimo a carico di TO GI, AN BE e PO VI, imputati dei delitti di tentata rapina aggravata, lesioni personali e danneggiamento, ordinava la trasmissione degli atti al P.M., rilevando che l'arresto, sebbene convalidato dal Gip, sarebbe avvenuto al di fuori dei casi di flagranza.
Avverso tale ordinanza propone ricorso il P.M. con il quale deduce che trattasi di provvedimento abnorme, non rientrando nei poteri del Tribunale, investito di un giudizio direttissimo, a seguito della convalida dell'arresto, la possibilità di far regredire il procedimento.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Il ricorso è fondato.
Non v'è dubbio che la convalida dell'arresto da parte del Gip, renda indiscutibile il presupposto di ammissibilità del giudizio direttissimo. Ha statuito, infatti, questa Corte che:
"L'instaurazione del giudizio direttissimo a seguito di arresto definitivamente convalidato dal G.I.P. rende indiscutibile nelle fasi del giudizio di merito la sussistenza del presupposto di ammissibilità del giudizio medesimo, sicché non dovrà e non potrà essere il giudice del dibattimento o quello delle impugnazioni a poter giudicare (ed eventualmente escludere) la legittimità dell'arresto ormai definitivamente sancita nella sede propria e dal giudice a ciò deputato" (Cass. Sez. 4, Sentenza n. 5004 del 24/03/1998 Ud. (dep. 28/04/1998) Rv. 210620). Di conseguenza il provvedimento impugnato deve essere annullato poiché esula dai poteri del giudice del dibattimento, la facoltà di valutare la sussistenza dei presupposti per la legittima instaurazione del giudizio direttissimo, una volta, che il Gip abbia provveduto a convalidare l'arresto.
P.Q.M.
Annulla senza rinvio il provvedimento impugnato e dispone trasmettersi gli atti al Tribunale di Taranto.
Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio, il 13 marzo 2009. Depositato in Cancelleria il 23 aprile 2009