Cass. pen., sez. III, sentenza 30/09/2014, n. 6168
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Sentenza 30 settembre 2014

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Massime1

In tema di atti sessuali con soggetto infraquattordicenne, il consenso del minore, sebbene in astratto non del tutto trascurabile ove congiunto alla obiettiva minima intrusività delle condotte poste in essere, assume una rilevanza assolutamente marginale ai fini della graduazione della intensità della lesione patita dalla vittima e dell'eventuale riconoscimento dell'attenuante ex art. 609-quater, comma quarto, cod. pen., in quanto il vizio radicale che colpisce tale manifestazione di volontà ne comporta la sostanziale svalutazione in assenza di altri significativi fattori denotanti la modestia dell'episodio criminoso.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 30/09/2014, n. 6168
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 6168
    Data del deposito : 30 settembre 2014

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