Cass. pen., sez. V, sentenza 19/09/2014, n. 51093
CASS
Sentenza 19 settembre 2014

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Non integrano la condotta di ingiuria le espressioni verbali, caratterizzate da terminologia scorretta e ineducata, che pur risolvendosi in dichiarazioni di insofferenza rispetto all'azione del soggetto nei cui confronti sono dirette, non si traducono in un oggettivo giudizio di disvalore sulle qualità personali dello stesso, e che risultano ormai accettate dalla coscienza sociale secondo un criterio di media convenzionale. (Fattispecie in cui la S.C. ha escluso la configurabilità del reato nella condotta dell'imputato che, durante una discussione animata in ambito lavorativo, si era rivolto con la frase "Lei stia zitto...la smetta di rompere i coglioni" ad un collega medico al quale - in forza della propria posizione gerarchicamente sovraordinata - egli stava imputando alcune inefficienze).

Commentari3

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    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 5 settembre 2023

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 19/09/2014, n. 51093
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 51093
Data del deposito : 19 settembre 2014

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