Cass. pen., sez. V, sentenza 10/02/1998, n. 2998
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Sentenza 10 febbraio 1998

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In caso di rapina a mano armata, il compartecipe che non ha commesso l'azione tipica dell'omicidio non può rispondere di tale reato a titolo di responsabilità ex art. 110 cod. pen. sull'erroneo ed apodittico rilievo che chi ha voluto una rapina a mano armata risponde anche dell'omicidio commesso da uno dei correi contro la vittima della rapina e che tale più grave evento "deve essere ragionevolmente previsto" ma, secondo i casi, risponderà ex art. 116 cod. pen. se sussiste la rappresentazione in concreto di detto evento come possibile conseguenza dell'azione concordata, delle modalità effettive di esecuzione e di tutte le altre circostanze di fatto rilevanti, oppure non ne risponderà se tale rappresentazione è ritenuta insussistente.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 10/02/1998, n. 2998
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 2998
    Data del deposito : 10 febbraio 1998

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