Cass. pen., sez. VII, sentenza 27/10/2017, n. 16477
CASS
Sentenza 27 ottobre 2017

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La distinzione tra gli atti osceni e gli atti contrari alla pubblica decenza va individuata nel fatto che i primi offendono, in modo intenso e grave, il pudore sessuale, suscitando nell'osservatore sensazioni di disgusto oppure rappresentazioni o desideri erotici, mentre i secondi ledono il normale sentimento di costumatezza, generando fastidio e riprovazione. (Fattispecie in cui la Corte, accogliendo il ricorso dell'imputato, ha riqualificato ai sensi dell'art. 726 cod. pen. la condotta consistita nell'orinare in pubblico mostrando i genitali, ritenendola inidonea ad incidere sul pudore sessuale).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VII, sentenza 27/10/2017, n. 16477
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 16477
Data del deposito : 27 ottobre 2017

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