Cass. pen., sez. I, sentenza 26/11/1998, n. 13555
CASS
Sentenza 26 novembre 1998

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Ai fini della sussistenza del reato ex art. 660 cod. proc. pen. (Molestia o disturbo alle persone), gli intenti perseguiti dall'agente sono del tutto irrilevanti una volta che si sia accertato che comunque, a prescindere dalle motivazioni che sono alla base del comportamento, esso è connotato dalla caratteristica della petulanza, ossia da quel modo di agire pressante, ripetitivo, insistente, indiscreto e impertinente che finisce, per il modo stesso in cui si manifesta, per interferire sgradevolmente nella sfera della quiete e della libertà delle persone. (Nella specie: telefonate ingiustificate ad ogni ora del giorno e della notte).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 26/11/1998, n. 13555
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 13555
Data del deposito : 26 novembre 1998

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