Cass. pen., sez. VI, sentenza 06/12/2011, n. 5909
CASS
Sentenza 6 dicembre 2011

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Massime1

Integra il delitto di partecipazione ad associazione mafiosa (e non quello di favoreggiamento personale aggravato ex art. 7 D.L. n. 172 del 1991, conv. in l. 203 del 1991) l'aiuto prestato a favore del massimo esponente di vertice di un'organizzazione di tal tipo (nella specie, Cosa Nostra) durante la sua latitanza, consistito in interventi volti sia a garantirgli le cure necessarie al suo stato di salute sia a consentirgli il mantenimento della sua capacità gestionale, fungendo da canale per i collegamenti epistolari con altri associati.

Commentario1

  • 1La prestazione medico-assistenziale nei confronti del latitante: i contorni di punibilità tra liceità, favoreggiamento ed associazione di stampo mafioso.
    Avv. Gloria Biundo · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 06/12/2011, n. 5909
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 5909
Data del deposito : 6 dicembre 2011

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