Cass. pen., sez. VI, sentenza 06/12/2021, n. 1176
CASS
Sentenza 6 dicembre 2021

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, Sezione VI Penale, emessa il 6 dicembre 2021, con relatore il consigliere Orlando Villoni. Le parti in causa erano l'imputato, condannato per favoreggiamento, e il pubblico ministero. L'imputato contestava la condanna, sostenendo l'erronea applicazione dell'art. 378 c.p. e la mancanza di prova del reato presupposto, nonché l'erronea applicazione dell'art. 384 c.p. riguardo all'esimente di non punibilità. La Corte d'appello aveva confermato la condanna, ma la Cassazione ha accolto il ricorso, annullando la sentenza impugnata per sopravvenuta prescrizione del reato. Il giudice ha argomentato che la Corte d'appello non aveva adeguatamente considerato l'applicabilità dell'esimente, evidenziando che l'imputato, pur essendo un abituale spacciatore, non era stato correttamente valutato in merito al pregiudizio potenziale derivante dalla sua ammissione di responsabilità. La decisione si fonda su un'interpretazione evolutiva della giurisprudenza, che ha chiarito le condizioni per l'applicazione dell'esimente, portando infine all'estinzione del reato per prescrizione.

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Massime1

È configurabile il delitto di favoreggiamento nei confronti dell'acquirente di modiche quantità di sostanza stupefacente per uso personale che, sentito come persona informata dei fatti, si rifiuti di fornire alla polizia giudiziaria informazioni sulle persone da cui ha ricevuto la droga, ferma restando, in tale ipotesi, l'applicabilità dell'esimente prevista dall'art. 384, comma primo, cod. pen. se, in concreto, le informazioni richieste possano determinare un grave e inevitabile nocumento nella libertà o nell'onore, che consiste anche nell'applicazione delle misure previste dall'art. 75, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309.

Commentari3

  • 1Favoreggiamento personale
    https://www.studiolegalederosamistretta.it/articoli-blog/ · 5 ottobre 2022

    Per un esempio di favoreggiamento reale, si pensi a Tizio, cliente di un negozio di abbigliamento, il quale, sentito dai carabinieri o dalla polizia come persona informata sui fatti relativamente a un furto consumatosi in negozio mentre lui era presente, menta oppure taccia alcune circostanze delle quali è a conoscenza al fine di aiutare l'amico Caio, indagato per il delitto, a sfuggire alle indagini. Più nello specifico, affinché sia integrato il reato di favoreggiamento personale, è necessario che sussistano determinati elementi: che sia stato commesso un delitto; che il favoreggiatore non abbia dato alcun contributo alla realizzazione del delitto tale da farlo ritenere concorrente; …

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  • 2Favoreggiamento: che cos'è e quando si configura il reato previsto dall'art. 378 del codice penale
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 19 luglio 2022

    Art. 378 c.p. - Favoreggiamento personale Chiunque, dopo che fu commesso un delitto per il quale la legge stabilisce [la pena di morte o] l'ergastolo o la reclusione, e fuori dei casi di concorso nel medesimo [110], aiuta taluno a eludere le investigazioni dell'Autorità, comprese quelle svolte da organi della Corte penale internazionale, o a sottrarsi alle ricerche effettuate dai medesimi soggetti [418], è punito con la reclusione fino a quattro anni. Quando il delitto commesso è quello previsto dall'articolo 416-bis, si applica, in ogni caso, la pena della reclusione non inferiore a due anni. Se si tratta di delitti per i quali la legge stabilisce una pena diversa [307], ovvero di …

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    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 3 febbraio 2022

    Risponde di favoreggiamento la persona che, sentita a sommarie informazioni dalla polizia giudiziaria, si rifiuti di indicare le persone da cui ha ricevuto la droga? Cassazione penale , sez. VI , 06/12/2021 , n. 1176 Con la sentenza in argomento, la Suprema Corte ha affermato che è configurabile il delitto di favoreggiamento nei confronti dell'acquirente di modiche quantità di sostanza stupefacente per uso personale che, sentito come persona informata dei fatti, si rifiuti di fornire alla polizia giudiziaria informazioni sulle persone da cui ha ricevuto la droga, ferma restando, in tale ipotesi, l'applicabilità dell'esimente prevista dall' art. 384, comma primo, cod. pen. se, in …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 06/12/2021, n. 1176
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 1176
Data del deposito : 6 dicembre 2021

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