Cass. pen., sez. VI, sentenza 18/10/2023, n. 46796
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Sentenza 18 ottobre 2023

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In tema di delitto tentato, anche gli atti preparatori possono integrare gli estremi del tentativo punibile, purché univoci, ossia rivelatori, per il contesto nel quale si inseriscono e per la loro natura ed essenza, secondo le norme di esperienza e l'"id quod plerumque accidit", del fine perseguito dall'agente. (Fattispecie di tentata estorsione, in cui la Corte ha censurato il provvedimento del tribunale del riesame, in ragione della necessità di rivalutare l'univocità della condotta posta in essere dal ricorrente, professionista incaricato dall'associazione mafiosa al fine di formulare la richiesta estorsiva, il quale si era limitato a verificare che l'appalto non era stato aggiudicato alla società in titolarità della vittima).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 18/10/2023, n. 46796
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 46796
    Data del deposito : 18 ottobre 2023

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