Cass. pen., sez. V, sentenza 29/01/2010, n. 14889
CASS
Sentenza 29 gennaio 2010

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Massime1

Ai fini della restituzione nel termine per impugnare una sentenza contumaciale (art. 175, comma secondo, cod. proc. pen.) l'"onus probandi" di conoscenza effettiva del procedimento o del provvedimento spetta all'autorità procedente; ne consegue che, detta prova, nel caso di imputato latitante difeso da difensore d'ufficio, non può essere affidata al dato presuntivo dell'irreperibilità dell'imputato che, con lo stato di latitante, liberamente scelto, si sia posto nelle condizioni di sottrarsi al procedimento penale ed alla conoscenza degli atti. (Fattispecie in cui non sussisteva in atti alcun elemento idoneo a dimostrare detta conoscenza e l'irreperibilità presentava carattere tutt'altro che univoco, trovando ragionevole spiegazione nel timore di possibili ritorsioni).

Commentario1

  • 1Latitante, ma processato a sua insaputa (Cass.4929/19)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 2 febbraio 2019

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 29/01/2010, n. 14889
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 14889
Data del deposito : 29 gennaio 2010

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