Sentenza 16 dicembre 2003
Massime • 1
In tema di violenza sessuale in danno di persona che si trovi in stato di inferiorità fisica o psichica, si ha induzione punibile quando la condotta configuri una vera e propria sopraffazione nei confronti della vittima che soggiace al volere del soggetto attivo, ridotta a strumento di soddisfazione. (Fattispecie relativa a persona offesa che aveva bevuto una quantità di bevande alcooliche tale da determinare un evidente indebolimento psichico di cui era pienamente consapevole il soggetto attivo per essere stato presente all'assunzione delle bevande per tutta la sera).
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Sentenze La massima Cassazione penale sez. VI, 18/03/2021, (ud. 18/03/2021, dep. 05/05/2021), n.17359 La Suprema Corte, con la sentenza sopra indicata, è intervenuta sul delicato tema dei rapporti tra il reato di violenza sessuale e quello di maltrattamenti in famiglia, commessi in danno del coniuge. La Corte ha escluso che la capacità della moglie di autodeterminarsi, rispetto alle sollecitazioni rivoltele dal marito sul piano sessuale, possa rilevare ai fini della sussistenza del reato di maltrattamenti in famiglia previsto dall'art. 572 del codice penale. Sul punto, la Suprema Corte ha affermato che non devono confondersi il piano "della libertà di autodeterminazione sessuale con …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. III, sentenza 16/12/2003, n. 2646 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 2646 |
| Data del deposito : | 16 dicembre 2003 |
Testo completo
La
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
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sentenza richiesta è in fase di valutazione per oscuramento