Sentenza 13 ottobre 2010
Massime • 1
La circostanza aggravante dei motivi futili sussiste quando la determinazione criminosa sia stata causata da uno stimolo esterno così lieve, banale e sproporzionato rispetto alla gravità del reato, da apparire, secondo il comune modo di sentire, assolutamente insufficiente a provocare l'azione criminosa, tanto da potersi considerare, più che una causa determinante dell'evento, un mero pretesto per lo sfogo di un impulso criminale. (Nel caso di specie, è stata ravvisata la suddetta aggravante in relazione ad un omicidio commesso nel corso di una aggressione organizzata dall'imputato per costringere la vittima, intimorita dalla presenza di complici armati di coltello, a ritirare una querela presentata a suo carico per precedenti minacce a mano armata).
Commentari • 4
- 1. Una nuova pronuncia della Cassazione sull'aggravante dei futiliPier Francesco Poli · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/
1. La pronuncia annotata si inserisce in un filone giurisprudenziale ormai consolidato, che conferisce rilievo alla cultura d'origine del soggetto autore del reato al fine di escludere la futilità del motivo ai sensi dell'art. 61 n. 1 c.p. 2. Il caso preso in esame dalla S.C. concerne un tentato omicidio realizzato da un immigrato egiziano[1] di fede islamica ai danni della figlia, all'epoca minorenne. Tra i due i rapporti erano diventati tesi da quando l'uomo aveva scoperto una foto che la ritraeva in atteggiamenti intimi con il proprio ragazzo, un italiano, il quale abitava ad Arezzo e veniva frequentemente a trovarla a Milano, ove lei risiedeva assieme alla famiglia. Tale relazione …
Leggi di più… - 2. Lesioni personali: se commesse durante una partita di calcetto, sussistono i futili motiviAvvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 8 settembre 2023
La massima L'accertamento della circostanza aggravante dei futili motivi, dovendo svolgersi con metodo bifasico, richiede la duplice verifica del dato oggettivo, costituito dalla sproporzione tra il reato concretamente realizzato e il motivo che lo ha determinato e del dato soggettivo, costituito dalla possibilità di connotare detta sproporzione quale espressione di un moto interiore assolutamente ingiustificato, tale da configurare lo stimolo esterno come mero pretesto per lo sfogo di un impulso criminale. (Fattispecie relativa alle lesioni aggravate procurate alla vittima con un pugno, a seguito della spinta che l'agente asseriva di aver ricevuto nel contesto di una partita amatoriale …
Leggi di più… - 3. Lesioni personali: la gelosia rientra tra i futili motivi?Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 8 settembre 2023
La massima In tema di circostanze, anche la gelosia può integrare l'aggravante prevista dall' art. 61, comma 1, n. 1, c.p. , che giustifica un giudizio di maggiore riprovevolezza dell'azione e di più accentuata pericolosità dell'agente, per la futilità della spinta motivazionale che ha determinato a commettere il reato. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto esente da censure la sentenza che aveva ritenuto tale aggravante in relazione ad un delitto di lesioni commesso con l'investimento della vittima, rilevando che la condotta risultava del tutto sproporzionata rispetto alla spinta criminosa, individuata nella mancata accettazione della fine di una relazione sentimentale e nell'istinto …
Leggi di più… - 4. Quando ricorre la circostanza aggravante dei futili motivi?Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 20 dicembre 2021
Approfondimenti La prima sezione della Suprema Corte, con la sentenza n. 16889/2017, ha illustrato che occorre preliminarmente porre in luce che la nozione di "motivo" rimanda alla causa psichica di una data condotta umana, ovvero all'impulso che induce il soggetto a tenere una determinata condotta attiva od omissiva. Esso, dunque, descrive uno stato interiore, di carattere razionale o emozionale, etiologicamente connesso con il comportamento illecito; uno stato soggettivo che, a sua volta, deve essere tenuto distinto dall'eventuale accadimento esterno, cronologicamente prossimo o remoto, da cui esso abbia in ipotesi avuto scaturigine (il ed. "stimolo esterno" rispetto all'agente: si …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 13/10/2010, n. 39261 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 39261 |
| Data del deposito : | 13 ottobre 2010 |
Testo completo
La
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
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sentenza richiesta è in fase di valutazione per oscuramento