Cass. pen., sez. II, sentenza 16/03/2023, n. 11300
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Sentenza 16 marzo 2023

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La sentenza in esame, emessa dal Consigliere Ignazio Pardo, riguarda il ricorso proposto da un imputato avverso la decisione della Corte di Appello di Catanzaro, che aveva confermato la condanna per truffa. Le parti in causa hanno sollevato questioni giuridiche significative: il difensore dell'imputato ha contestato la mancata declaratoria di prescrizione del reato, il rigetto della richiesta di rinnovazione istruttoria, e ha messo in discussione la motivazione della responsabilità penale. In particolare, il ricorrente ha sostenuto che il reato fosse estinto per prescrizione, essendo il fatto consumato nel 2011 e la prescrizione maturata nel 2018.

Il giudice ha accolto il primo motivo di ricorso, riconoscendo che il reato di truffa era effettivamente estinto per prescrizione prima dell'inizio della fase di appello. Ha argomentato che, nonostante la conferma della responsabilità da parte dei giudici di merito, la causa di estinzione del reato imponeva l'annullamento della sentenza senza rinvio. Le ulteriori questioni sollevate dal ricorrente sono state ritenute non rilevanti, poiché la presenza di una causa di estinzione del reato escludeva la necessità di un'ulteriore valutazione sulla responsabilità. Pertanto, la sentenza impugnata è stata annullata, confermando l'estinzione del reato per prescrizione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 16/03/2023, n. 11300
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 11300
    Data del deposito : 16 marzo 2023

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