Cass. pen., sez. V, sentenza 18/10/1993, n. 10307
CASS
Sentenza 18 ottobre 1993

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Il reato di diffamazione è costituito dall'offesa alla reputazione di una persona determinata e non può essere, quindi, ravvisato nel caso in cui vengano pronunciate o scritte frasi offensive nei confronti di una o più persone appartenenti ad una categoria anche limitata se le persone cui le frasi si riferiscono non sono individuabili. (Nel caso di specie, la Corte ha escluso la sussistenza del delitto di diffamazione a mezzo stampa in un articolo apparso su un quotidiano in cui si parlava di "insabbiamento" di un'indagine giudiziaria senza fare però specifico riferimento a singoli magistrati).

Commentari2

  • 1Offesa collettiva, diffamazione insussistente (Cass. 3809/18)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 20 settembre 2021

  • 2Identificabilità della vittima di diffamazione (Cass., 51096/14)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 19 ottobre 2016

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 18/10/1993, n. 10307
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 10307
Data del deposito : 18 ottobre 1993

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