Cass. pen., sez. VI, sentenza 30/03/2023, n. 31390
CASS
Sentenza 30 marzo 2023

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di rapporti fra il delitto di maltrattamenti in famiglia e quello di atti persecutori, il divieto di interpretazione analogica delle norme incriminatrici impone di intendere i concetti di "famiglia" e di "convivenza" di cui all'art. 572 cod. pen. nell'accezione più ristretta, quale comunità connotata da una radicata e stabile relazione affettiva interpersonale e da una duratura comunanza di affetti implicante reciproche aspettative di mutua solidarietà ed assistenza, fondata sul rapporto di coniugio o di parentela o, comunque, su una stabile condivisione dell'abitazione, ancorché non necessariamente continuativa, sicché è configurabile l'ipotesi aggravata di atti persecutori di cui all'art. 612-bis, comma secondo, cod. pen., e non il reato di maltrattamenti in famiglia, quando le reiterate condotte moleste e vessatorie siano perpetrate dall'imputato dopo la cessazione della convivenza "more uxorio" con la persona offesa.

Commentari6

Mostra tutto (6)
  • 1La convivenza saltuaria non basta per i maltrattamenti: va sempre chiarito il contesto relazionale (Cass. Pen. n.20129/25)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 31 maggio 2025

    1. Premessa Con la sentenza in argomento, la Corte di cassazione ha annullato con rinvio la condanna per maltrattamenti inflitta a un imputato accusato di condotte violente e vessatorie nei confronti della ex compagna, invitando la Corte territoriale a distinguere con precisione tra relazioni di convivenza effettiva e situazioni parafamiliari legate alla genitorialità. 2. Il caso: due periodi di convivenza saltuaria e condotte violente dopo la separazione L'imputato era stato condannato per maltrattamenti, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. La difesa aveva da tempo sollevato l'erroneità della qualificazione giuridica come maltrattamenti in famiglia (art. 572 c.p.), …

     Leggi di più…

  • 2molestie fra ex
    https://www.avvocatidifamiglia.net/

  • 3Maltrattamenti in famiglia e stalking aggravato: un confine sottile
    Patrizia Patuelli · https://www.diritto.it/ · 8 novembre 2024

    3. Diritto e scomposizione delle fattispecie penali di rilievo L'art. 612 bis, c.p., prevede: “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da un anno a sei anni e sei mesi chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l'incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita. La pena è aumentata se il fatto è commesso dal coniuge, anche separato o divorziato, o da persona che è o è stata legata da relazione affettiva …

     Leggi di più…

  • 4Fine della convivenza e violenza assistita: dopo la rottura del rapporto scatta lo stalking (Cass. Pen. n. 14882/26)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 7 maggio 2026

  • 5La linea di confine tra maltrattamenti in famiglia e atti persecutori aggravati dalla relazione affettiva
    Admin · https://www.penaledp.it/category/articoli/ · 10 marzo 2025
Mostra tutto (6)
Inizia subito la prova gratuita
Crea un account per accedere agli strumenti d’IA giuridica e sbloccare tutte le funzionalità di Doctrine Pro.
  • Accesso ai contenuti giuridici
  • Prova dell'IA giuridica
  • Collegamento al tuo cloud
Iscriviti gratuitamente

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 30/03/2023, n. 31390
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 31390
Data del deposito : 30 marzo 2023

Testo completo