Sentenza 29 settembre 2015
Massime • 1
L'elemento della violenza nel reato di cui all'art. 610 cod. pen. si identifica in qualsiasi mezzo idoneo a privare coattivamente l'offeso della libertà di determinazione e di azione, potendo consistere anche in una violenza "impropria", che si attua attraverso l'uso di mezzi anomali diretti ad esercitare pressioni sulla volontà altrui, impedendone la libera determinazione. (In applicazione del principio, la S.C. ha stabilito che integra il reato di violenza privata la condotta di chi - il marito nei confronti della moglie, nella specie - impedisce l'esercizio dell'altrui diritto di accedere ad un locale o ad una delle stanze di un'abitazione, chiudendone a chiave la serratura).
Commentari • 12
- 1. Violenza privata: non punibilità per particolare tenuità del fatto (Giudice Gemma Sicoli)https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli
- 2. Condanna per giornalista che fa domande pressanti (Cass. 36407/23)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 15 settembre 2023
Commette il reato di violenza privata il giornalista pretende di intervistare una persona con reiterata, insistente e oppressiva pressione per il tramite dell'imposizione di domande, di riprese video e di posture fisiche, cui la persona intervistata tentava invano di sottrarsi; una condotta siffatta può certo ricondursi a quella peculiare forma di violenza privata indicata dalla costante giurisprudenza di legittimità quale violenza "impropria", vale a dire un tipo di coartazione dell'altrui libertà «che si attua attraverso l'uso di mezzi anomali». Ai fini della configurabilità del delitto di violenza privata, il requisito della violenza si identifica in qualsiasi mezzo idoneo a privare …
Leggi di più… - 3. Nuovi profili dei limiti al “diritto di cronaca” in rapporto alla tutela penale della libertà morale e psichica della persona, apprestata dal reato di violenza…Maurizio Delli Santi · https://www.diritto.it/ · 6 maggio 2021
La sentenza del Tribunale di Milano Sez. VII Pen. n. 955/21 del 30.1.2021 apre gli scenari per una nuova giurisprudenza sulla “continenza modale” dell'esercizio del diritto di cronaca e induce a valutarne la portata alla luce dei precedenti orientamenti anche di rilievo costituzionale, secondo un corretto bilanciamento dei diritti e degli interessi posti in gioco. La ricognizione dei principi affermati sul diritto di cronaca consente di pervenire alla decisa esclusione della scriminante laddove nelle modalità di acquisizione delle informazioni si sia trascesi nell'esercitare una coartazione della libertà morale o psichica altrui. Premessa: profili generali del diritto di cronaca. Sul …
Leggi di più… - 4. Avvocato impedisce al collega di accedere allo studio inserendo la chiave nella serratura: è reato?Redazione Giuridica · https://www.brocardi.it/ · 3 febbraio 2021
La Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15633/2020, ha avuto modo di pronunciarsi in merito alla configurabilità o meno del delitto di violenza privata, in capo ad un avvocato che abbia impedito al collega di entrare in studio per prelevare i propri fascicoli. La questione sottoposta all'esame degli Ermellini era nata dalla vicenda che aveva visto come protagonista un avvocato, il quale aveva impedito ad un collega, con il quale condivideva lo studio, di accedervi, prima inserendo la chiave all'interno della serratura e, poi, sbarrandogli l'ingresso con il proprio corpo. Nonostante l'accaduto, tuttavia, sia il Tribunale che la Corte d'Appello assolvevano …
Leggi di più… - 5. Chiude a chiave l'ufficio, tentativo di violenza privata (Cass. 18533/20)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 21 giugno 2020
L'elemento oggettivo del delitto di violenza privata è costituito da una violenza o da una minaccia che abbiano l'effetto di costringere taluno a fare, tollerare od omettere una condotta determinata, poiché in assenza di tale determinatezza, possono integrarsi i singoli reati di minaccia, molestia, ingiuria, percosse, ma non quello di violenza privata; ne deriva che il delitto di cui all'art. 610 c.p. non è configurabile qualora gli atti di violenza e di natura intimidatoria integrino, essi stessi, l'evento naturalistico del reato, vale a dire il "pati" cui la persona offesa sia costretta. Ai fini del delitto di violenza privata, non è richiesta una minaccia verbale o esplicita, essendo …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. V, sentenza 29/09/2015, n. 4284 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 4284 |
| Data del deposito : | 29 settembre 2015 |
Testo completo
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ITALGIUREWEB La sentenza richiesta è in fase di oscuramento