Sentenza 19 maggio 2023
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 19/05/2023, n. 21485 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 21485 |
| Data del deposito : | 19 maggio 2023 |
Testo completo
la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: AB CO nato a [...] il [...] avverso la sentenza del 20/04/2022 del TRIBUNALE di SALERNOvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere FRANCESCO ALIFFI;
lette le conclusioni del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore ASSUNTA COCOMELLO, che ha chiesto annullarsi senza rinvio la sentenza impugnata.
RITENUTO IN FATTO
1. Con sentenza del 20 aprile 2022 il Tribunale di Salerno ha riconosciuto CO AB colpevole del reato (commesso il giorno 3 marzo 2018) previsto dall'art. 650 cod. pen. per non avere osservato il provvedimento del Questore di Salerno, emesso in data 17 ottobre 2017, con il quale gli era stato intimato di non esercitare l'attività di parcheggiatore abusivo.
2. Avverso tale sentenza l'imputato, per mezzo del difensore di fiducia, propone ricorso per cassazione affidato ad un unico motivo per violazione di legge e vizio di motivazione. Lamenta il ricorrente che nel caso in esame doveva trovare applicazione l'art. 9 della legge 24 novembre 1981, n. 689 poiché la condotta oggetto della imputazione è sanzionata in via amministrativa dall'art. 7, comma 15-bis, del codice della strada (d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285) che è norma speciale rispetto all'art. 650 cod. pen.
CONSIDERATO IN DIRITTO
1. Il ricorso è fondato.
2. Ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 650 cod. pen. è necessario che: a) l'inosservanza riguardi un ordine specifico impartito ad un soggetto determinato, in occasione di eventi o circostanze tali da far ritenere necessario che proprio quel soggetto ponga in essere una certa condotta, ovvero si astenga da una certa condotta;
e ciò per ragioni di sicurezza o di ordine pubblico, o di igiene o di giustizia;
B) che l'inosservanza riguardi un provvedimento adottato in relazione a situazioni non prefigurate da alcuna specifica previsione normativa che comporti una specifica ed autonoma sanzione (Sez. 1, n. 5755 del 25/03/1999 Di Giovanni, Rv. 213241 - 01D). Nel caso in esame, l'ordine del Questore riguardava, invece, l'osservanza di una condotta specificamente contemplata e sanzionata da una norma amministrativa (l'art. 7, comma 15-bis, codice della strada). Questa Corte, in fattispecie analoghe alla presente, ha avuto modo di affermare che "l'esercizio abusivo dell'attività di parcheggiatore integra l'illecito amministrativo previsto dal citato art. 7, comma 15-bis, e non il reato di inosservanza dei provvedimenti dell'autorità previsto dall' art. 650 cod. pen., stante l'operatività del principio di specialità di cui all' art. 9 I. 24 novembre 1981, n. 689 (da ultimo Sez. 1 - , n. 17476 del 06/04/2022, AB, Rv. 283088 - 01).
3. Alla stregua delle esposte considerazioni, la sentenza impugnata deve, pertanto, essere annullata senza rinvio perché il fatto non sussiste. z o - o
P.Q.M.