Cass. pen., sez. I, sentenza 02/10/2008, n. 38333
CASS
Sentenza 2 ottobre 2008

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L'istanza volta alla specificazione delle singole pene, che non siano state articolate in modo completo e dettagliato nella sentenza di condanna per una pluralità di reati, è ammissibile ove sia concretamente volta ad ottenere uno o più benefici consentiti dall'ordinamento penitenziario. Essa rientra quindi nella competenza della magistratura di sorveglianza, cui spetta valutare i termini di concedibilità di tali benefici, tra cui i limiti temporali riferiti alle pene in espiazione, individuando, in via incidentale e solo a tali fini, le porzioni di pena che si devono intendere già espiate o ancora da espiare, e dunque specificando le pene per i singoli reati ove in sentenza tale indicazione sia mancante.

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    RITENUTO IN FATTO 1. Con ordinanza del 7 dicembre 2021 il Tribunale di sorveglianza di L'Aquila ha dichiarato inammissibile la domanda, proposta nell'interesse di Annunziato Z., volta ad ottenere la concessione dell'affidamento in prova al servizio sociale - o, in subordine, della detenzione domiciliare - in riferimento alla pena residua relativa al provvedimento di unificazione di pene concorrenti emesso dalla Procura generale della Repubblica di Reggio Calabria in data 20 settembre 2017. Detto provvedimento di cumulo ricomprende tre diverse sentenze di condanna, elencate partitamente nell'ordinanza impugnata. Due di queste sono relative a delitti che non ostano alla concessione di …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 02/10/2008, n. 38333
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 38333
Data del deposito : 2 ottobre 2008

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