Cass. pen., sez. VI, sentenza 24/05/2007, n. 35805
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Sentenza 24 maggio 2007

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Ai fini della continuazione, l'identità del disegno criminoso deve essere negata qualora, malgrado la contiguità spazio-temporale e il nesso funzionale riscontrabile tra le diverse fattispecie incriminatrici, la successione degli episodi sia tale da escludere la preventiva programmazione dei distinti reati, ponendo invece in risalto l'occasionalità di uno dei due. (Fattispecie nella quale è stata esclusa la continuazione e riconosciuta, invece, l'aggravante del nesso teleologico di cui all'art. 61, comma primo, n. 2, cod.pen., tra il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone, anteriormente commesso in via del tutto occasionale, e il reato di cui all'art. 337 cod.pen., posto in essere successivamente al fine di assicurarsi l'impunità del primo).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 24/05/2007, n. 35805
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 35805
    Data del deposito : 24 maggio 2007

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