Cass. pen., sez. V, sentenza 25/02/2000, n. 4128
CASS
Sentenza 25 febbraio 2000

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Nel delitto di false comunicazioni sociali ex articolo 2621 cod. civ. il dolo specifico consiste nella volontà di trarre in inganno ossia di determinare un errore nei soci o nei terzi in ordine alla effettiva situazione patrimoniale della società, accompagnata dal proposito di conseguire attraverso l'inganno un ingiusto profitto per sè o per altri, con correlativa messa in pericolo del bene giuridico tutelato. Ne consegue che detto reato non ricorre quando l'intenzione degli amministratori sia solo quella di ingannare il fisco, perché in questo caso il fatto integra la diversa ipotesi delittuosa di frode fiscale.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 25/02/2000, n. 4128
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 4128
    Data del deposito : 25 febbraio 2000

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